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Salvo Sardina

GERMANIA AMARCORD A pochi minuti dal via delle qualifiche – che non hanno decisamente regalato gioie ai tifosi della Ferrari – un piccolo grande momento amarcord è andato in scena sull’asfalto di Hockenheim. Mick Schumacher, da gennaio 2019 pilota ufficiale della Driver Academy di Maranello, ha infatti vestito la tuta ufficiale del Cavallino per balzare a bordo di un vero e proprio pezzo di storia. A sfrecciare tra le curve del tracciato tedesco è stata infatti la Ferrari F2004, con la quale papà Michael ha conquistato il suo ultimo titolo mondiale in carriera. Casco per metà lime e per metà rosso come quello usato dal leggendario Kaiser negli ultimi anni della carriera, Mick ha percorso qualche giro facendo risuonare tra gli spalti il rombo antico di un V10 a cui non eravamo più abituati. In coda all'articolo, le immagini più belle di un momento che non può non aver scaldato il cuore dei tifosi.

LA F2004 DI PAPÀ Non una monoposto qualsiasi, ma appunto una delle Ferrari più vincenti di sempre. Con la F2004, Michael Schumacher conquistò ben 13 successi su 18 gare, assicurando alla scuderia di Maranello entrambi i titoli piloti e costruttori con la doppietta di Budapest, prima del consueto summer break. Un dominio totale, che lasciò ai rivali solo le briciole: il compagno di squadra Rubens Barrichello fu in grado di vincere solo a Monza e Shangai (completando però ben 8 doppiette con Schumi), mentre Jarno Trulli (Monaco), Kimi Raikkonen (Belgio) e Juan Pablo Montoya (Brasile) si dovettero accontentare di salire solo una volta sul gradino più alto del podio.

EMOZIONI ROSSE Insomma la vettura speciale di un pilota speciale. Un momento decisamente toccante per il giovane Mick, classe 1999 quest’anno impegnato – a dire il vero senza grossi acuti – al volante della monoposto del team italiano Prema in Formula 2: “Ovviamente ero emozionato, una macchina pazzesca con tantissima potenza. E dal punto di vista storico è stato qualcosa di straordinario. È difficile da descrivere, ma è stata un’emozione incredibile. La prima volta che sono uscito in pista, appena ho messo il piede sull'acceleratore, ho sentito subito tantissima potenza. Poi sono andato al 100%, ho spinto sul rettilineo e ho anche fatto un bloccaggio in curva-13, se non sbaglio… Volevo capire fino a dove potevo frenare. È stato davvero molto bello, ogni metro che ho guidato mi sono sentito sempre a mio agio. E volevo andare sempre più veloce”. Per Schumi Jr è la seconda volta alla guida di una Formula 1 del padre: nel 2017, Mick era sceso in pista a Spa con la Benetton B194 del 1994


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