Autore:
Salvo Sardina

ADDIO ANTICIPATO? Il contratto che lo lega alla Ferrari scadrà solo al termine della prossima stagione. Eppure, dall’errore commesso in Bahrain in poi, la stagione di Sebastian Vettel è continuamente accompagnata da voci su un imminente ritiro dalle competizioni. Il tedesco, si dice, sarebbe insofferente nei confronti della direzione tecnica e regolamentare intrapresa dalla Formula 1, deluso dall’andamento delle ultime stagioni e fiaccato dall’incapacità del Cavallino di battere la super Mercedes, fin qui asso pigliatutto dell’era ibrida. Tutte considerazioni che partono da un fondo di verità, ma che non necessariamente portano al ritiro dalle corse a soli 32 anni, tantomeno con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del rapporto con Maranello. Al punto che, dopo le smentite di rito del diretto interessato, anche il team principal Mattia Binotto è intervenuto sulla questione per placare le voci…

PRIMA GUIDA Un altro dei problemi del quattro volte iridato sarebbe sempre più legato alla presenza di Charles Leclerc all’interno del box di Maranello. Il giovane monegasco, analogamente a quanto fatto nel 2014 da Daniel Ricciardo in Red Bull, sta impressionando positivamente gli addetti ai lavori tanto da conquistare decisamente in fretta il cuore dei tifosi. Gli stessi tifosi che fanno fatica a dimenticare i (gravi) errori che hanno caratterizzato gli ultimi 12 mesi della carriera di Seb: proprio un anno fa a Hockenheim, il tedesco è infatti entrato in una spirale negativa che lo ha portato ad alternare prestazioni monstre a sbavature più affini a un rookie che a pluricampione del mondo. Dal canto suo, Binotto ha però sempre difeso Vettel: non esitando a inizio campionato a eleggerlo pubblicamente prima guida della Rossa, per poi spesso confermare le gerarchie anche con le strategie in pista.

SEB È FELICE Una scelta, quella della dirigenza Ferrari, che ha raccolto critiche specie dinanzi al talento cristallino e all’esuberanza di Leclerc. Proprio a Silverstone, mentre Sebastian chiudeva di fatto la sua corsa nel retrotreno della Red Bull di Verstappen, Charles otteneva il terzo gradino del podio al termine di una gara che è quasi il manifesto del promettente futuro del monegasco. Binotto però tende giustamente a preservare il morale del “capitano”, soprattutto alla luce del fatto che oggi c’è finalmente un “gregario” in grado di sopperire alle eventuali mancanze del leader in pectore. “Credo che Vettel sia felice di correre con noi – ha spiegato l’ingegnere italo-svizzero al Corriere dello Sportanche se ovviamente sarebbe ancora più contento se ricominciassimo a vincere le gare e avessimo a disposizione una monoposto maggiormente competitiva. Tuttavia, vedo in lui un gran desiderio di continuare a correre e di riprendere a vincere. Il suo sogno è di farlo al volante della Ferrari e non ho alcun dubbio sul suo massimo impegno per riuscirci”.


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