Autore:
Simone Valtieri

REMAKE Sebastian Vettel dovrebbe lasciare presto la Ferrari. Questa è l'opinione, o quantomeno il consiglio, di Helmut Marko, talent scout e dirigente della Red Bull che conosce bene il pilota tedesco avendolo avuto nel team per cinque anni, quattro dei quali terminati con il titolo mondiale. Marko ha già visto la storia che sta vivendo Seb con Charles Leclerc, in quel difficile 2014 in cui l'attuale pilota Ferrari fu battuto in pista e sul piano mentale dal neo-arrivato Daniel Ricciardo, e scelse al termine della stagione di lasciare il team austriaco per accasarsi a Maranello. 

PERICOLO LECLERC In questo 2019 le avvisaglie di una riproposizione di quanto accaduto nel 2014 ci sono tutte, con l'aggravante della pressione mediatica che nel nostro Paese è schiacciante sulle spalle del pilota tedesco, messo in ombra da alcune super prestazioni di Leclerc tra cui quelle in Bahrain, Austria e Gran Bretagna. Con ormai appena 3 punti di vantaggio in classifica sul monegasco, Vettel è anche reduce dell'errore in gara a Silverstone, quando ha tamponato Verstappen che lo aveva appena superato (mentre per metà gara non era riuscito a passare Leclerc).

ULTIMA SPIAGGIA E quello è stato solo l'utimo di una serie di errori gravi, iniziati lo scorso anno con l'uscita di pista nel GP di Germania. E il prossimo appuntamento sarà proprio quello di Hockenheim, e ha un po' il sapore dell'ultima spiaggia per Vettel, che deve risorgere davanti al suo pubblico, oppure rischia di essere sottomesso dalla freschezza di Leclerc. In questa complicata situazione, il consiglio (interessato?) di Marko è quello di cercarsi un altro team per ritrovare la giusta strada.

CAMBIARE ARIA "Commetti errori quando non sei più sicuro di te stesso" - ha spiegato Marko alla rivista tedesca Auto Bild - "Sebastian dovrebbe trovarsi un ambiente diverso. In altre parole, cambiare squadra." Tra le righe si può leggere lo stesso parere anche da parte del suo rivale Max Verstappen e attuale pilota Red Bull, che in seguito al tamponamento in Gran Bretagna ha dichirato: "Alla Red Bull difficilmente commetteva errori, e non ti dimentichi come si guida. Per cui mi domando: per quale motivo questo continui ad accadergli, ancora e ancora, alla Ferrari?"

SOSTEGNO INCONDIZIONATO Sempre dalla famiglia Red Bull, arrivano infine le parole di Jonathan Wheatley, team manager della scuderia austriaca: "Sebastian è un uomo molto intelligente, sensibile e di buon cuore, lo si può capire da quanto sia affettuoso con sua moglie e con i suoi figli, o dal discorso fantastico che ha tenuto in onore di Charlie Whiting a Silverstone. Non è un tipo spigoloso come Schumacher o Alonso, che sono sempre in grado di correre sotto pressione, Seb deve provare un sostegno incondizionato. Lo ha avuto con la Red Bull ma oggi probabilmente non lo ha con la Ferrari."


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