Autore:
Simone Valtieri

SUPER CHARLES È un Mattia Binotto molto orgoglioso del suo giovane pilota Charles Leclerc, quello che si è presentato ai microfoni di Sky al termine di un Gran Premio di Gran Bretagna da cui trarre alcune cose positive ma anche diversi punti negativi. "Ci sono tanti aspetti da analizzare" - ha esordito il team principal di Maranello - "Charles ha fatto una gara fantastica per il modo in cui combatte, si difende, attacca, è un pilota in questo straordinario e oggi ne ha dato dimostrazione, il podio se l'è meritato."

DIFFICOLTÀ Se da un lato Binotto si coccola il suo campioncino in erba, dall'altra c'è un campione navigato da recuperare, vittima dell'ennesimo errore: "La nostra gara per altri aspetti è stata difficile, Seb ha commesso un errore e ne è consapevole, mi dispiace per lui, ne parleremo, ma credo che il suo ritmo in gara tutto sommato non fosse male, si deve portare a casa perlomeno questo stimolo positivo. Una gara difficile a livello di prestazione, sapevamo che qui sarebbe stata dura, siamo rimasti sorpresi in modo positivo dalla qualifica di ieri, ma oggi abbiamo ritrovato un po' alcune delle nostre difficoltà. L'usura delle gomme, in modo particolare su Charles, insomma, dobbiamo analizzare ma siamo convinti che stiamo sviluppando bene, progredendo, però il gap su certe piste con gli altri è ancora elevato."

CHE RIVALI! E se la Red Bull è vicina, la Mercedes su determinate piste - come Silverstone - appare lontanissima: "La Mercedes è andata fortissimo, ha una macchina bilanciata, se uno riesce a fare un giro così veloce dopo 30 giri vuol dire che l'usura delle gomme è omogenea" - ha proseguito Binotto riferendosi al giro record stampato da Hamilton nel finale, con 33 giri sulle gomme Hard - "In sostanza fino vuol dire che non ha in qualche modo danneggiato troppo le gomme, cosa che invece noi facciamo. Dobbiamo concentrarci su quello e lavorare ancora. Da team principal guardi anche la prestazione complessiva, la Mercedes è andata forte ma la Red Bull in questo momento ci sta mettendo alle corde in qualche modo, c'è da lavorare ma non ci perdiamo d'animo."

VETTEL REAGIRÀ Tornando su Sebastian Vettel, Binotto ha aggiunto: "Seb è un professionista, consapevole delle sue difficoltà, ma per lui il fatto di risolverle rappresenta uno stimolo, lo dobbiamo aiutare in questo e a trovare l'assetto e bilanciamento migliore per le sue esigenze. Ribadisco, lo stimolo per lui dev'essere che, tutto sommato, aveva un buon passo in gara, specialmente sulle Soft usurate. Deve ripartire da lì, poi non credo ci sia da insegnargli nulla, sa quanto è importante non commettere errori per la squadra e per i punti, sono sicuro che saprà reagire al meglio da solo."

ALTRO CHE NOIA! Il team principal ha poi raccontato con un sorrisetto sul volto cos'ha provato durante la strepitosa sfida che ha coinvolto Leclerc e Verstappen. "La preoccupazione c'è sempre, sono due ragazzini al volante, però che spettacolo... bisogna stare attenti a parlare di noia se uno guarda le ultime gare." Infine Binotto ha spiegato il pit stop ritardato di un giro a Leclerc, che ha rischiato di compromettere la sua gara dopo la sfortunata - per lui, e fortunata per Vettel - Safety Car: "In quel momento della gara sapevamo di aver usurato le gomme moltissimo, aveva anche battagliato con Max, ma arrivare in fondo alla gara con le Hard era un'incognita. L'idea era di provare a fare comunque due  stop, Quando poi Max si è fermato non abbiamo avuto alternative che reagire in quel momento. Volevamo restare fuori ma non potevamo fare diversamente dopo il pit di Verstappen. Dobbiamo analizzare con calma cosa è successo a Silverstone e preparare al meglio la Germania, ci pensiamo già da domani."


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