Autore:
Salvo Sardina

“QUI A CASA LORO” Sono passati già 12 mesi da quel celebre “Qui, a casa loro” con cui Sebastian Vettel salutava lo storico successo 2018 a Silverstone. Una gara emozionante e ricca di pathos, che si era infine conclusa proprio con la vittoria del Cavallino a interrompere l’incontrastato dominio Mercedes in territorio inglese dell’era ibrida. Un anno dopo, la situazione è decisamente diversa per la scuderia di Maranello, che però può ripartire dalla consapevolezza di aver fatto dei passi in avanti nella tappa del Red Bull Ring.

CHIAREZZA Proprio con la mente rivolta al recente passato è iniziata la conferenza del giovedì di Seb, il quale ha spiegato di vedere la luce in fondo al tunnel dopo un avvio di campionato decisamente caotico. “Abbiamo imparato molto dopo la confusione, dopo che in Francia qualcosa non ha funzionato nel verso in cui noi speravamo che funzionasse. In Austria abbiamo fatto chiarezza e adesso c’è un’immagine chiara di cosa ci fosse di sbagliato e di cosa sia necessario cambiare. Ovviamente le prossime due settimane ci diranno dove dovremo andare, anche se alla fine è abbastanza normale che non tutte le componenti che porti in pista ti diano ciò che ti aspetti. Certe volte vanno anche meglio del previsto, il che è fantastico, altre volte succede il contrario. Dobbiamo solo assicurarci di conoscere la direzione in cui instradare lo sviluppo e poi mantenere quella strada”.

OTTIMISMO PER SILVERSTONE Il fatto è che è ancora vivida nella mente degli appassionati la bella vittoria della passata stagione. Vettel però non si perde in proclami e, anzi, procede a fari spenti pur non nascondendo un velato ottimismo: “Fino a questo momento abbiamo avuto molti alti e bassi. Vedremo dove saremo domani e come saranno le sensazioni alla guida della macchina. Sono abbastanza ottimista perché le ultime settimane sono state migliori per noi, quindi speriamo di continuare su questo trend”.

VINCE LO SPORT Non è mancato infine anche un commento sulla decisione degli steward nel Gran Premio d’Austria, che dopo tre ore di riflessione, hanno scelto di non penalizzare Max Verstappen per il sorpasso-vittoria ai danni di Charles Leclerc. E, a sorpresa – ma forse neppure più di tanto – Seb si è schierato con i commissari, giudicando corretta la chiamata del collegio capitanato da Tom Kristensen: “Stavano gareggiando, va bene così. Non siamo dei bambini dell’asilo, questa è una decisione che va a favore dello sport”.


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