Autore:
Andrea Brambilla

DAL NOSTRO INVIATO A SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA)

SUA MAESTÀ Nella sua Inghilterra ma soprattutto nella sua Silverstone, il leader del mondiale Lewis Hamilton non è più l’unico suddito della Regina ad essere sotto la lente di ingrandimento. I connazionali Lando Norris e George Russell sono sempre più al centro dell’attenzione per i risultati che stanno ottenendo in pista. Essendo questa la loro prima stagione è d'obbligo andarci cauti, ma entrambi con molta serenità stanno facendo parlare la pista.

RUSSELL Il giovane pilota della Williams, Russell, è da inizio stagione che, sia in qualifica sia in gara, mette la macchina davanti a quella del compagno di squadra Robert Kubica. Certamente si tratta di una sfida di contorno e in famiglia, ma l’alfiere dello storico team di Grove ha dimostrato in queste prime nove gare di avere talento e molta voglia di migliorare. Il rammarico è vederlo al volante di una macchina che non ha nulla in comune con la Williams del passato, che lottava per la vittoria e vinceva il mondiale con Damon Hill. I problemi di budget e una macchina decisamente poco competitiva sono dei freni, in tutti i sensi, non indifferenti. Non si conosce ancora quale potrà essere il futuro di questa scuderia storica, ma la speranza è quella che nel prossimo futuro il trend negativo sia solo un ricordo e che accosteremo ancora la parola Williams con la parola vittoria.

NORRIS Passando all’arancione McLaren, come non elogiare il sorprendente e velocissimo Lando Norris? Un ragazzo silenzioso, umile, e forse anche un po’ timido a giudicare dalle interviste, che eppure, quando sale in macchina, muta geneticamente mostrando il leone che c’è dentro di lui. In questo avvio di stagione è stato una vera sorpresa per tutti. Impossibile aspettarsi un inizio così, senza praticamente neanche un errore. Con i due sesti posti in Bahrain e nell’ultimo GP in Austria, Lando ha decisamente meritato il rinnovo anticipato con la McLaren. Sembra essere il predestinato che nessuno si aspettava, ma la sua dedizione al lavoro e all’apprendimento lo stanno portando molto in alto. E non è così impensabile fare paragoni con il giovane Leclerc l’anno scorso in Sauber, capace di bruciare le tappe diventando in un batter di ciglia pilota ufficiale Ferrari. La scuderia inglese ha fatto davvero un bel colpo a dare un sedile a questo giovane 19enne. E, se queste sono le premesse, il futuro potrebbe essere molto più roseo del recente passato. Chissà che non sia proprio il rookie pilota inglese a riportare alla vittoria un nome storico come McLaren.

ONORI DI CASA Insomma, Lewis Hamilton non sarà più il solo a fare gli onori di casa qui a Silverstone: oggi con lui in griglia ci sono due suoi connazionali che hanno in comune con lui non solo il paese d’origine, ma anche un gran piede destro. D’altronde Lewis sono anni che dice “non vedo l’ora di battagliare ruota a ruota in pista”. Grazie alle nuove generazioni, la battaglia potrebbe presto avercela addirittura anche in casa!


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