Autore:
Salvo Sardina

TUTTO CORRETTO Dopo qualche settimana di polemiche, possiamo finalmente dire che il collegio dei commissari presenti al Gran Premio di Gran Bretagna 2019 si è comportato alla perfezione. Servivano forse le feroci dispute successive alle gare in Canada, Francia e Austria per ritrovare la serenità e la giusta direzione, quella mantenuta fino allo scorso Gp di Montreal e volta a promuovere e incoraggiare la sana bagarre tra piloti. Premesso che il fine settimana di Silverstone è stato comunque di facile gestione, va assolutamente da promuovere a pieni voti la Direzione gara, capitanata per l’occasione da una new entry assoluta, l’italiano ex pilota di Formula 1, Vitantonio Liuzzi. Ecco tutti gli episodi del fine settimana inglese analizzati con l’occhio attento della nostra Var.

“SAFE” RELEASE Il primo dei tre episodi che analizziamo è quello relativo al presunto unsafe release della monoposto di Lando Norris nel corso della gara andata in scena ieri pomeriggio. Non inquadrato dalle telecamere, il britannico è stato rimandato in pista dopo il pit-stop nelle concitate fasi dell’ingresso della Safety Car, proprio mentre sopraggiungeva la Toro Rosso di Alexander Albon. Esaminate con attenzione le immagini, gli steward hanno però deciso di non sanzionare il giovane pilota McLaren.

LA VENDETTA DI CHARLES La cattivissima occhiataccia, divenuta virale sui social, lanciata da Charles Leclerc all’indirizzo di Max Verstappen al termine del Gp d’Austria era quasi una promessa di vendetta. Il monegasco non ha dovuto aspettare poi così tanto: poco dopo il primo pit-stop, il ferrarista si trova alle spalle del rivale olandese, che si era preso la posizione grazie al lavoro dei suoi meccanici al cambio gomme. Imbestialito, Charles aspetta giusto un paio di tornate prima di affondare un attacco deciso alla chicane Vale, quella che immette nel rettilineo dei box. Con una mossa improvvisa, quasi a sorprendere il pilota Red Bull, Leclerc prende l’interno nel richiamo verso destra, facendosi spazio con una lieve ruotata e spingendo poi fuori traiettoria il collega. Una manovra che replica quasi alla perfezione quella che ha deciso l’ordine d’arrivo dell’ultimo Gran Premio. “Hard racing” direbbero gli inglesi, noi ci limitiamo a concordare con il collegio dei commissari che non ha neppure messo sotto investigazione l’episodio.

PASTICCIO SEB L’unica penalità del weekend di Silverstone è quella inflitta a Sebastian Vettel. In questo caso tuttavia, pur essendo chiara l’intenzione dei commissari di lasciare i piloti liberi di battagliare, era davvero impossibile chiudere un occhio: siamo nel corso del giro 37 quando il tedesco viene sorpassato da un arrembante Verstappen all’esterno della curva Stowe. Pochi metri dopo, nella staccata per la “solita” chicane Vale, Seb perde però i riferimenti e, dopo aver cercato fortuna all’interno, si sposta verso l’esterno. Di spazio non ce n’è e il contatto con il posteriore della Red Bull di Max è inevitabile. Un chiaro errore di valutazione del tedesco, che a fine gara ha anche ammesso la propria responsabilità, scusandosi con l’olandese per l’accaduto. Ineccepibile dunque la penalità di dieci secondi – peraltro irrilevante sul risultato finale – e i due punti sulla Superlicenza Fia.


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