QUELLO CHE NON È STATO Poteva arrivare il podio dell'esperienza, quello della scelta del pilota che, rendendosi conto che la strategia pianificata con il team non era quella migliore, rischia e resta in pista contro i dettami del muretto Ferrari per passare dalle due soste alla sosta singola. La fortuna aiuta gli audaci, e così una Safety Car lancia Sebastian Vettel, sesto virtuale fino a quel momento, sul podio del Gran Premio di Gran Bretagna. Purtroppo è anch'esso un podio virtuale.

QUELLO CHE È STATO La cruda realtà è che al giro 39 di 52, quando Verstappen lancia il suo attacco e lo passa, nel tentativo di restituire lo smacco arriva troppo vicino a Max alla frenata successiva e i due si toccano e finiscono fuori pista. Seb torna ai box, cambia musetto, e riparte dalla 17° e ultima posizione, non riuscendo negli ultimi 11 giri a migliorare la sua posizione. Inoltre, per l'incidente, Seb prende 10 secondi di penalità, decisi dalla Direzione Gara, comunque ininfluenti. A fine gara Seb approfitterà della sosta di Perez per guadagnare comunque una posizione e terminare 16°.

ERRORE SEB Subito dopo la gara Vettel va da Verstappen a porgere le sue scuse quando il pilota olandese è ancora nel suo abitacolo. Poi, abbastanza rassegnato, si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti: "È stato un errore mio" - ammette subito Seb ai microfoni del ring - "Ovviamente pensavo che ci fosse uno spazio all'interno, però non si è aperto, ed era troppo tardi a quel punto, ero troppo vicino e non ho potuto evitare l'incidente. Fino a quel punto la gara stava andando bene, certo sarebbe stato difficile difendersi fino alla fine da Max, però lui aveva fatto un errore alla curva 15 quindi pensavo di poterci riprovare, non ho avuto molto tempo per scegliere dove andare, ma evidentemente ho scelto la parte sbagliata."

MINACCIA RED BULL Un'analisi schietta e sincera quella fatta da Sebastian Vettel, che esce con le ossa rotte dalla pista dove lo scorso anno toccò l'apice della stagione, ma avrà la possibilità di riscattarsi proprio in Germania, dove lo scorso anno stava vincendo prima di andarsi a schiantare a muro alle prime gocce di pioggia. Da dove ripartire? Dalle sensazioni positive di questo GP: "Oggi la macchina mi ha dato ottime sensazioni ed ero molto contento del passo che avevamo in gara, quindi in questo senso devo dire di essere piuttosto contento." L'ultimo pensiero di Seb è per i nuovi (vista la superiorità Mercedes) rivali della Red Bull, che come ormai accade ogni anno, sono sempre più competitivi nella seconda parte di stagione: "Non ci ha sorpreso, già venerdì sembravano piuttosto forti, soprattutto in configurazione di gara, ci aspettavamo che fossero vicine a noi."


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