Autore:
Salvo Sardina

QUASI POLE D’accordo, che siano sette decimi o sette centesimi, alla fine ciò che conta è la posizione di partenza e non il gap dal poleman. E da questo punto di vista non ci sono certo ragioni per cui i tifosi della Ferrari dovrebbero festeggiare, con la prima fila del Gp di Gran Bretagna interamente colorata d’argento. Eppure, considerando però le attese difficoltà della SF90 sul tracciato di Silverstone, non si può parlare di delusione. Anzi, i soli 79 millesimi che separano Charles Leclerc dal poleman Valtteri Bottas (73 sono quelli da Hamilton), sono il chiaro emblema di una crescita quasi inaspettata. Insomma, se è vero che la posizione di partenza sarà solo la terza, è innegabile come la Rossa del monegasco sia stata sorprendentemente in grado di battersi per la pole.

SODDISFAZIONE CHARLES Appena sceso dalla monoposto, Leclerc non ha nascosto dunque una certa soddisfazione: “Nella Q1 eravamo okay, stavamo andando bene. Poi nella Q2 credo che la Mercedes abbia tirato su i giri del motore perché erano davvero molto veloci, soprattutto in curva. È lì che noi dobbiamo lavorare ancora, però penso che sia stato fatto il massimo oggi. Il terzo posto è il miglior risultato possibile, sono molto contento per questo. Errore nell’ultimo giro? No, non credo, sono felice per l’ultimo tentativo in Q3. Forse avrei potuto fare qualcosina meglio nell’ultima curva, ma non credo che avremmo guadagnato molto. Nel complesso siamo contenti delle prestazioni, siamo vicini alle Mercedes e non ce l’aspettavamo. Si pensava di dover faticare un po’ di più in questo fine settimana, specie dopo quanto visto nelle libere. Certo, avremmo sperato in una posizione migliore, ma il terzo posto è il massimo”.

INCOGNITA GOMME A far discutere c’è però la scelta strategica del muretto di Maranello, che ha optato alla fine della Q2 per passare il taglio con le Soft, nonostante Leclerc potesse serenamente qualificarsi con le Medium. Analogamente a quanto accaduto a Spielberg, dunque, le Ferrari partiranno con le “rosse” differenziando la strategia nel primo stint rispetto ai principali avversari di Mercedes e Red Bull. “Ci abbiamo pensato – ha aggiunto Leclerc – e anche stavolta abbiamo scelto questa strada. In Austria non credo si sia rivelata essere una decisione negativa, non è per questo che siamo arrivati secondi. Anzi, pensiamo che possa portare buoni frutti anche qui. La simulazione di ieri non è stata positiva, ma non era questione di gomme quanto piuttosto di settaggio dell’anteriore. Oggi abbiamo migliorato, quindi vedremo se in gara ci sarà un miglioramento significativo anche sul long run”.


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