Autore:
Andrea Brambilla

NUOVO GIORNO Se la notte porta consiglio speriamo che sia stata una notte positiva per gli uomini della Ferrari. Dopo un venerdì in cui hanno trovato velocità solo con Leclerc e solo nel giro secco, bisognava cercare una soluzione anche per il long run. La gara, altrimenti, potrebbe essere lunga e faticosa.

SI SCIVOLA  Il problema è sempre lo stesso: mandare in temperatura le gomme e trovare la tanto agognata finestra di utilizzo. Dopo la simulazione di gara di ieri l’anteriore sinistra del 99% dei piloti mostrava segni di graining. C’è da dire che il circuito di Silverstone è stato appena riasfaltato e questo ha costretto i piloti ad adattarsi al nuovo fondo senza più “bump”, reso molto scivoloso da un asfalto ancora vergine. Tantissimi piloti hanno si sono resi protagonisti di uscite di pista dovute al tentativo di cercare il limite su questo nuovo fondo. Incredibile che anche nelle FP2 in pochi si siano sono trovati a proprio agio con le soft: segno che persino la mescola più morbida non ha avuto aderenza. A complicare il tutto ci si è messo pure Eolo con forti venti che hanno disturbato i piloti soprattutto nelle uscite di curva più veloci.  

MERCEDES NO PROBLEM Da casa Pirelli assicurano che con il passare dei giorni e dei giri la pista si gommerà e l’aderenza migliorerà. Oggi vedremo una qualifica con tempi molto più interessanti di ieri. Ma chi rappresenta quel 1% che non ha mostrato alcun problema alle gomme? Avete indovinato, le Mercedes che ancora una volta stupiscono per concretezza e velocità in ogni situazione. Hamilton e Bottas hanno una macchina che non mostra nessun punto debole e sono gli unici a saper sfruttare al meglio queste cose nere e rotonde che fanno dannare tutte le altre scuderie (umane). In tanti criticano Pirelli per questi pneumatici a tratti difficili da comprendere, ma il grande merito è proprio della casa tedesca che ha saputo cogliere i segreti delle varie mescole e ha imparato a sfruttarle a dovere. A guardare le gomme della Ferrari (soprattutto l’anteriore sinistra) c’è davvero tanto da lavorare: con curve molto veloci in appoggio e con il carico di benzina di domani, la partenza può diventare un grosso problema, anche dopo delle buone qualifiche.

CHE FARE Le soluzioni per una Formula 1 più spettacolare possono essere tante ma a mio avviso uno dei problemi più grandi è la Mercedes: fa un altro sport e ha un pacchetto praticamente perfetto. Nelle FP2 di ieri abbiamo visto che tra Seb in 4 posizione e Kimi Raikkonen in 13esima c’è meno di un secondo di differenza, segno evidente che sono le Frecce d’argento a provenire da Saturno. Per i prossimi anni si pensa a gomme che degradino di più per offrire più spettacolo e di pit-stop senza obbligo di cambio mescola, ma ancora non si è trovata la soluzione che metta d’accordo team e Pirelli. Bisogna dare atto che se questa F1 è noiosa e le battaglie per la vittoria sono solo in casa Mercedes, il merito è proprio degli uomini della Stella che hanno saputo leggere e interpretare al meglio questo strano e complicato regolamento. Forse Ferrari ha concentrato lo sviluppo partendo dalla macchina e dalla power unit mentre Mercedes ha costruito la propria macchina attorno alle gomme trovando il modo di farle funzionare a dovere.

OTTIMISMO La speranza è di vedere gare sempre più tirate con macchine sempre più vicine. Oggi Ferrari si vede attaccata anche da una Red Bull on fire. Ieri sera, tornando verso casa dal circuito, ho visto gli uomini della bevanda energetica portare misteriosi scatoloni coperti con tutta fretta all'interno del box. E non si trattava certo di aragoste... Con tutta probabilità saranno sempre i due alfieri Mercedes a giocarsela anche se, in questa Formula 1 così complessa ed esasperata, vedi Austria, non si può mai dare nulla per scontato.


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