Autore:
Salvo Sardina

È NATA UNA STAR Se qualcuno aveva dei dubbi su quanto brillante fosse la stella di Charles Leclerc, probabilmente si sarà dovuto ricredere dopo la bandiera a scacchi del Gran Premio di Gran Bretagna 2019. Non solo perché il giovane talento monegasco – poi eletto anche Driver of the Day dal pubblico dei social – è stato in grado di mettersi alle spalle il più blasonato compagno di squadra Vettel praticamente in ogni sessione del weekend, ma anche e soprattutto per la qualità dei duelli messi in mostra nell’arco della gara. Destinati a restare a lungo nella nostra mente sono infatti le difese dagli assalti di Max Verstappen, la ruotata quasi vendicativa nei confronti dello stesso olandese e il sorpasso da cineteca, all’esterno di curva-2 ai danni di Pierre Gasly.

GARA PIÙ BELLAProbabilmente – ha spiegato Leclerc dopo la bandiera a scacchi – è stata la gara che mi sono goduto di più in tutta la mia carriera in Formula 1. È bellissimo finire al terzo posto oggi, è stato davvero difficile riuscirci. I primi due stint non sono andati come volevamo, mentre con la gomma dura eravamo molto forti. Purtroppo con la Safety Car abbiamo perso un po’ di posizioni, non è stato grandioso per noi ma sono molto contento di aver concluso sul podio, oltre che estremamente felice per le battaglie fatte in pista. L’unico momento negativo è stato da parte mia, quando c’è stato quella sfortunata neutralizzazione. Ma sono cose che a volte succedono nel momento più sbagliato”.

DUELLI SHOW Leclerc ha poi ammesso ai microfoni di Sky Sport F1 HD di aver cambiato atteggiamento in pista, paradossalmente dopo la batosta del Gp d’Austria, perso a tre giri dalla fine a causa di una ruotata da parte di Max Verstappen: “Dopo il Red Bull Ring ho capito che si può essere più aggressivi e che i commissari ci avrebbero lasciato andare un po’ più in là nei corpo a corpo. Questa cosa mi è piaciuta molto, sono stato più aggressivo e la tattica ha pagato. Restituito indietro la ruotata a Max? Sì, ma era solo per fargli capire che la pista non è solo sua. Ci sono anche io e basta. Sono contento che da due gare ci sia più coerenza da parte della Direzione gara, ci lasciano correre perché è così che deve essere la Formula 1”.

STRATEGIA SBAGLIATA? Il giovane di casa Ferrari ha infine espresso un suo parere sulla tattica scelta per lui dal muretto del Cavallino: “No, non penso che sia stato un problema, anche se forse dall’esterno è difficile capirlo. Penso che la tattica fosse corretta, se c’è una cosa su cui dobbiamo lavorare è il passo gara in generale. Per il momento stiamo rovinando troppo le gomme rispetto alle Red Bull e alle Mercedes, quindi è su questo aspetto che dobbiamo concentrarci. Bisogna tenere le gomme in vita più a lungo, oggi nei primi giri non andavamo male ma, dopo tre o quattro tornate con le Soft, c’erano Verstappen e Gasly che arrivavano da dietro con pneumatici molto più freschi”.


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