Autore:
Simone Valtieri

LECLERC SU, VETTEL GIU Sessione di qualifica agrodolce per la Ferrari quella del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, con Charles Leclerc che sfiora il colpaccio ma partirà terzo per soli 79 millesimi di margine dalla pole, e Sebastian Vettel in difficoltà per tutta la sessione e alla fine solamente sesto, dietro anche al tanto bistrattato Gasly con la Red Bull. Un'analisi puntuale delle qualifiche della Ferrari è arrivata a fine sessione da parte del team principal Mattia Binotto, intervistato dai colleghi di Sky.

TREND POSITIVO "Sicuramente per Seb è stata una qualifica difficile" - ha esordito il numero uno di Maranello - "Vedremo con lui, ora analizzeremo insieme quanto accaduto. La giornata di ieri è stata in generale difficile per entrambi, usuravamo molto l'anteriore con difficoltà su bilanciamento e assetto. Abbiamo lavorato molto durante la serata e anche la notte al simulatore per cercare di trovare la quadra. Charles sicuramente ha trovato un buon bilanciamento, lo si è visto subito dalle FP3, ma anche in Q1 e Q2. In Q3 ci è mancato pochissimo ma è in ogni caso un bel risultato. A Barcellona avevamo evidenziato delle difficoltà, stiamo lavorando in quella direzione per migliorare la macchina. Questo trend sta continuando e questo ci lascia ben sperare."

STRATEGIA SOFT Ciò che ha colpito gli osservatori è stata la strategia Ferrari, che era tranquillamente qualificata in Q3 con Leclec autore di un super tempo con mescole Medium, ma che ha preferito ritoccare quel crono con le Soft per scattare domani con la mescola più morbida: "La gara è domani e avremo gomme diverse rispetto dei nostri avversari" - ha spiegato Binotto - "Credo che in Austria abbiamo fatto una scelta molto simile e nel primo stint ci aveva dato ragione, non per forza qui sarà uguale ma sicuramente sarà una carta diversa che ci giocheremo. L'obiettivo era qualificarsi con le Soft e partire con queste gomme per avere un vantaggio in partenza e nei primi giri. La gara domani sarà comunque lunga e con gomme che si usureranno, potrebbe non esserci un singolo stop, chissà che la prima sosta non arrivi presto... E in quest'ottica la carta delle soft potrebbe dare il suo vantaggio."

MARGINE MINIMO Essere arrivati a meno di un decimo dalla Mercedes in una pista che era considerata sfavorevole alla vigilia per la Ferrari, è interpretato in maniera positiva da Binotto: "Di questo siamo contenti, la macchina sta crescendo, sono ancora convinto che questa non sia la pista che si addice meglio alle nostre caratteristiche, ma stiamo cercando di correggere e abbiamo fatto un bel passo avanti. Piano piano stiamo cercando di correggere i difetti e cercheremo di fare il miglior risultato possibile. Ieri le Mercedes hanno impressionato su giro singolo e sulla distanza di gara, frutto di questa macchina che hanno, più bilanciata che non usurava le gomme. La speranza nostra è di aver trovato l'assetto giusto che non ci faccia consumare troppo le gomme. La Red Bull? Certo che ci preoccupa, il gap è minimo, può succedere di tutto. Poi noi saremo con gomme diverse e non per forza ci abbiamo preso, andrà verificato domani."

BRAVO CHARLES! Mattia Binotto chiude complimentandosi con il suo giovane pilota, in grado di impensierire le Mercedes nonostante lo svantaggio tecnico: "Charles ha fatto un grandissimo giro, il merito è in grossa parte suo e gli va riconosciuto, così come (vanno riconosciute) le difficoltà di Seb che insieme dovremo cercare di analizzare e capire, e sicuramente anche con lui cercare di far meglio alla prossima occasione." Infine un pensiero sulle difficoltà ricorrenti del venerdì ferrarista: "Non credo siamo sempre in difficoltà al venerdì, non tutti facciamo gli stessi programmi con benzina, motore, prove sperimentali, dirlo è fare un giudizio affrettato. È vero che ieri con il nuovo asfalto ci siamo trovati in difficoltà, ma si scivolava e anche la pista sta migliorando c'è molto più grip. La speranza è che migliori ancora domani, se è vero che stavolta abbiamo dovuto lavorare molto tra venerdì e sabato, non credo che questa sia una costante."


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