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Le Nostre prove Notizie correlate FIL ROUGE Il filo conduttore che la lega alla storia della Volkswagen, questa Polo ce l’ha cucito addosso. E' rosso, inserito nella mascherina e ai bordi delle cinture di sicurezza ed è abbinato, come si conviene, alla sigla GTI. Tre lettere che valgono come garanzia di sportività a denominazione di origine controllata e che in Germania usano con il contagocce, ben attenti a non rovinarsi una reputazione costruita in tre decenni.
TUTTA SUA SORELLA Modanature rosse a parte, questa Polo fa di tutto per assomigliare all’altra GTI, la celeberrima Golf. Alla più famosa sorella maggiore s’ispirano le prese d’aria ai lati dello spoiler e la mascherona nera con griglia a nido d’ape. Il nero spunta anche a fare da cornice alle parabole dei fari che finiscono così con l’avere l’aria di un occhio pesto alla Paolo Migone. Il trucco pesante dona però alla piccola Volkswagen che perde l’espressione seria e un po’ imbronciata delle versioni comuni a favore di una grintosa, da "Anche le utilitarie, nel loro piccolo, s’inc…..o!". GTI STYLE Il perfetto stile GTI sono anche i cerchi in lega a cinque razze da 16", che calzano pneumatici 205/45. Alle loro spalle fanno capolino pinze freno rosse, che mordono dischi anteriori autoventilanti da 288 mm e posteriori pieni da 232 mm. Completano il look da battaglia il piccolo spoiler sistemato sopra il lunotto, le minigonne nere e i doppio terminale di scarico cromato a canne mozze, che spunta minaccioso dal paraurti. A SCACCHI Anche l’abitacolo si adopera per strappare una lacrimuccia ai nostalgici delle prime GTI, con sedili sportivi rivestiti da un classicissimo tessuto a quadrettoni. A far loro da contorno c’è il volante in pelle con le impunture rosse, la stessa finitura adottata per l’impugnatura del freno a mano, oltre che per il pomello e la cuffia del cambio. La pedaliera è invece in alluminio, materiale usato anche per le maniglie delle porte e richiamato dalla plastica metallizzata che riveste la console centrale. SEMPREVERDE A spazzare via ogni eventuale dubbio residuo sulla legittimità dell’uso della sigla GTI da parte di questa Polo ci pensa il motore, che sotto il cofano dell’altra GTI, la Golf, ha trascorso in passato diverse stagioni. Si tratta infatti del noto 1.800 turbo con distribuzione a venti valvole (sono cinque per cilindro, tre di aspirazione e due di scarico) nell’occasione rivisto in alcuni particolari ma capace sempre di una potenza di 150 cv a 5.800 giri. La coppia massima è invece di 220 Nm, stabili tra i 1.950 e i 4.500 giri. Sono valori di tutto rispetto, che rapportati ai 1.164 kg di massa, si traducono in un rapporto peso/potenza di 7,76 kg/cv. La velocità massima è di 216 km/h, con un tempo di 8,2 secondi nello scatto 0-100 e con percorrenze medie di 12,8 km/litro. 3 O 5 PORTE La Polo GTI è a listino ormai da gennaio ma i primi esemplari stanno arrivando solo in questi giorni nelle concessionarie. Le varianti sono due, a tre e a cinque porte, offerte rispettivamente a 19.352 e 19.856 euro. Per entrambe la dotazione standard prevede cose quattro airbag, il climatizzatore automatico, i fendinebbia e il controllo elettronico della stabilità Esp, oltre ai già citati sedili sportivi e ai cerchi in lega.
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