6 Ore Monza: vince Cadillac, Ferrari ritrova il podio
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6 Ore Monza: vince Cadillac, Ferrari ritrova il podio. Toyota #8 campione del mondo


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12 minuti fa - Gara conclusiva del Mondiale Endurance ricca di emozioni

Cadillac domina a Monza, la Ferrari perde e ritrova il podio per una penalità all'Aston Martin. Toyota #8 vince il titolo Piloti
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La Cadillac conquista la 6 Ore di Monza, ultimo appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026. La V-Series.R #38 di Jack Aitken, Sébastien Bourdais ed Earl Bamber ha dominato gran parte della gara, precedendo l'Alpine #36 e la Ferrari 499P #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, promossa sul podio dopo una penalità inflitta all'Aston Martin. Giornata complicata per le altre due Ferrari, settima e ottava al traguardo, mentre la Toyota #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa ha conquistato il titolo mondiale Piloti nonostante una gara conclusa fuori dalla zona punti.

Cadillac domina, Ferrari penalizzata nella prima ora

La gara si è accesa fin dalla partenza, con la Ferrari #50 di Miguel Molina, scattata dalla pole position, subito attaccata dalla Genesis #19 di Daniel Juncadella. Lo spagnolo ha preso il comando dopo un contatto con la 499P alla prima variante, ma è stato successivamente penalizzato di cinque secondi per non aver rispettato le indicazioni della direzione gara. Nel frattempo Jack Aitken, al volante della Cadillac #38, ha superato prima Molina e poi Juncadella, portandosi in testa già nel corso della prima ora.

Da quel momento la Cadillac ha mantenuto il controllo della corsa, resistendo anche alla pressione dell'Alpine #36, particolarmente competitiva nella fase centrale con Victor Martins. La Genesis, che sembrava destinata a giocarsi il podio, è invece stata costretta al ritiro per un problema tecnico durante la terza ora. Nonostante le numerose neutralizzazioni, la Cadillac di Aitken, Bourdais e Bamber non ha più perso il comando, conquistando la prima vittoria stagionale con un vantaggio finale di 5,6 secondi sull'Alpine di Jules Gounon, Victor Martins e Charles Milesi, al suo ultimo impegno nel Mondiale Endurance.

Per la Ferrari, invece, la gara si è complicata molto presto. Sia la 499P #50 di Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen sia la #83 privata di Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson hanno ricevuto la bandiera nera con disco arancione per irregolarità legate alla pressione degli pneumatici. Entrambi gli equipaggi sono stati costretti a rientrare ai box per sostituire una gomma e hanno successivamente scontato anche una penalità di 20 secondi, precipitando nelle retrovie. Le due Ferrari sono comunque riuscite a recuperare terreno, con la #50 risalita fino al settimo posto e la #83 ottava, nonostante un'ulteriore sosta imprevista per una ruota fissata in maniera non corretta.

Più regolare la corsa della #51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, rimasta in lotta per le prime posizioni fino alla bandiera a scacchi. Nel finale, Antonio Giovinazzi ha perso il terzo posto a favore dell'Aston Martin Valkyrie #007 di Harry Tincknell e Tom Gamble, ma una penalità di 20 secondi inflitta alla vettura britannica per un'infrazione relativa alla pressione degli pneumatici ha restituito il podio alla Ferrari. La Casa di Maranello ha così chiuso la stagione con un terzo posto davanti al pubblico italiano, al termine di una gara che aveva visto le sue vetture partire dalla prima e dalla seconda fila.

Toyota, titolo mondiale Piloti alla #8 nonostante una gara difficile

Il gran finale di Monza ha assegnato anche il titolo mondiale Piloti Hypercar, conquistato dalla Toyota #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa. L'equipaggio, arrivato all'ultima gara con 17 punti di vantaggio sui compagni della #7, ha chiuso soltanto undicesimo, ma il risultato è stato comunque sufficiente per aggiudicarsi il campionato. Le due Toyota, già protagoniste della conquista del titolo Costruttori a Barcellona, non sono mai riuscite a trovare il passo necessario per lottare nelle prime posizioni. Entrambe sono rimaste fuori dalla zona punti, con la #7 di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries così impossibilitata a recuperare il distacco in classifica.

Per Buemi, Hartley e Hirakawa si tratta del terzo titolo mondiale conquistato insieme, dopo quelli del 2022 e del 2023. Il successo completa una stagione nella quale Toyota ha ottenuto entrambi i titoli iridati, pur concludendo il campionato con una delle sue prestazioni meno competitive.

LMGT3: Porsche vince, Jonny Edgar campione

Nella categoria LMGT3 il successo è andato alla Porsche 911 GT3 R #92 di Manthey, affidata a Richard Lietz, Riccardo Pera e Yasser Shahin, che ha conquistato la seconda vittoria consecutiva. Lietz, alla sua centesima partecipazione nel FIA WEC, ha resistito nel finale agli attacchi dell'Aston Martin #23 di Eduardo Barrichello, tagliando il traguardo con appena 270 millesimi di vantaggio. Terzo posto per la Corvette #33 del team TF Sport.

Proprio il podio della Corvette ha permesso a Jonny Edgar di conquistare il titolo Piloti LMGT3, diventando il primo campione individuale del FIA WEC dal 2015. I suoi compagni Ben Keating e Nicky Catsburg, assenti in alcune gare della stagione, non potevano infatti ottenere il titolo insieme a lui. Il risultato ha inoltre consegnato alla Corvette #33 il trofeo riservato alle squadre LMGT3, completando una giornata positiva per TF Sport.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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