Mea culpa Ferrari dopo il Fuji: "Consapevoli di aver commesso degli errori"
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6 Ore Fuji: Ferrari paga caro errori e sfortuna, per il Mondiale ora si fa dura


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1 ora fa - In Giappone è andato tutto storto, il gap dalla Toyota è di 54 punti

La Ferrari raccoglie solo un decimo posto in Giappone: la situazione in campionato si complica a due gare dalla fine
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La 6 Ore del Fuji si chiude con un risultato deludente per Ferrari. La 499P numero 51 di James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi è la migliore vettura di Maranello al traguardo, ma deve accontentarsi del decimo posto, a 26”443 dalla Toyota vincitrice, dopo essere stata penalizzata di 10 secondi per due contatti avvenuti nelle ore centrali della gara. La vettura numero 83 di AF Corse, affidata a Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, conclude invece dodicesima a un giro dalla vetta. Gara terminata anzitempo, infine, per la 499P numero 50 di Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco, fermata da un problema tecnico a meno di due ore dalla bandiera a scacchi dopo un inconveniente al pit stop durante la terza ora.

WEC 2026, 6 Ore Fuji: le Ferrari 499PWEC 2026, 6 Ore Fuji: le Ferrari 499P

Le Ferrari erano partite fuori dalla Top-10 dopo la cancellazione delle qualifiche per il maltempo e la conseguente formazione della griglia sulla base dei tempi delle prove libere. La squadra aveva differenziato le strategie, scegliendo anche pneumatici diversi per cercare di recuperare terreno: le 499P #50 e #51 erano partite con un mix di Medium e Soft, mentre la #83 aveva optato per quattro Medium. La gara, però, non ha permesso alle vetture di Maranello di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. La #83 ha inoltre perso un giro nelle fasi centrali, quando una Safety Car non ha favorito la strategia della vettura gialla.

Calado: “Tutto quello che poteva andare storto è andato storto”

Il bilancio di James Calado è netto. Il pilota britannico, campione del mondo in carica insieme a Pier Guidi e Giovinazzi, ha sottolineato le difficoltà incontrate soprattutto nella gestione degli pneumatici e nelle numerose ripartenze dopo le neutralizzazioni: “Tutto quello che poteva andare storto è andato storto. La scelta delle gomme alla partenza forse non è stata ideale, ma avremmo comunque potuto farla fruttare, non fosse stato per le tante ripartenze dopo Safety Car. Era molto difficile far rientrare gli pneumatici in temperatura”. Calado ha poi fatto riferimento alle due penalità ricevute dalla #51: “Abbiamo avuto due penalità, che non abbiamo potuto scontare ai box sempre per via della neutralizzazione, che ha annullato i distacchi e ci ha sfavorito in questo senso. Archiviamo presto questa gara e guardiamo avanti”.

Anche Nicklas Nielsen, costretto al ritiro con la #50, ha evidenziato come il risultato finale sia stato inferiore alle aspettative: “È stata una gara davvero complicata per noi, prima con il problema al pit stop e poi con la vettura che si è fermata in pista. Non abbiamo raccolto il miglior risultato che avremmo potuto: ne siamo consapevoli e dovremo lavorare per fare meglio nelle ultime due gare”.

Ferrari, mondiale sempre più lontano

Il risultato del Fuji pesa anche sulle classifiche. L'equipaggio della 499P #51 scende al settimo posto nel Mondiale Piloti con 59 punti, a 40 lunghezze dalla vetta. La #50 passa invece al nono posto con 54 punti, mentre la #83 di AF Corse è sedicesima con 31. La situazione è ancora più complicata nella classifica Costruttori, dove Ferrari mantiene il terzo posto con 115 punti, ma il distacco dalla prima posizione sale a 54 lunghezze dalla Toyota vincitrice in Giappone. A due gare dalla conclusione della stagione, la matematica tiene ancora in gioco il Cavallino Rampante, ma serve un autentico miracolo.

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, ha riconosciuto le difficoltà del weekend e gli errori commessi: “La gara del Fuji è stata molto difficile e siamo consapevoli di avere commesso alcuni errori, oltre ad aver avuto un problema di affidabilità. Dobbiamo fare il punto velocemente e concludere al meglio la stagione, cercando di dare il massimo nelle due gare che mancano. Complimenti agli avversari per la vittoria”.

Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars, ha invece sottolineato come il Fuji fosse già considerato un appuntamento complicato: “Ci aspettavamo che il Fuji sarebbe stata una pista ostica e lo abbiamo visto già dalle prove libere. La corsa si è dimostrata difficile ed è stata condizionata in particolare dal problema che abbiamo avuto sulla vettura numero 50, quella posizionata meglio”. Cannizzo ha poi evidenziato la necessità di fare tesoro degli errori commessi: “Questa gara ci deve insegnare tanto, perché abbiamo compiuto diverse scelte non ideali che andranno riviste per essere più incisivi in futuro. Complimenti alla Toyota che ha sfruttato meglio le fasi di neutralizzazione”.

Per Ferrari il prossimo appuntamento con il FIA WEC sarà il 18 ottobre a Barcellona, con un'altra gara sulla distanza delle sei ore. Sarà il penultimo round della stagione 2026 e l'ultima occasione per provare a tenere vive le speranze iridate fino al gran finale di Monza.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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