6 Ore di Spa 2026: storica doppietta BMW, Ferrari sul podio
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6 Ore di Spa: storica doppietta BMW, Ferrari sul podio. Riscatto McLaren tra le LMGT3


Avatar di Luca Manacorda, il 09/05/26

3 ore fa - Primo successo nell'endurance dopo quasi 30 anni per la casa bavarese

Gara da incorniciare per BMW sulla pista di casa del team WRT, mentre nelle LMGT3 arriva la rivincita per la McLaren #10
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BMW ha conquistato una storica doppietta nella 6 Ore di Spa del FIA WEC 2026, interrompendo un digiuno di vittorie assolute nell’endurance mondiale che durava addirittura dalla 24 Ore di Le Mans del 1999. Sul circuito belga, davanti a oltre 100 mila spettatori, BMW M Team WRT ha firmato un successo memorabile grazie a una strategia perfetta e a una gara gestita magistralmente.

BMW perfetta tra strategia e passo gara

La 6 Ore di Spa-Francorchamps, come da tradizione, ha regalato spettacolo e continui colpi di scena, con ben quattro ingressi della Safety Car. BMW partiva soltanto dalla quinta fila della griglia Hypercar, ma già dopo la prima ora il team WRT ha cambiato l’inerzia della gara scegliendo una strategia aggressiva ai box. Con un rifornimento ridotto sulla BMW #20, René Rast è riuscito a balzare al comando, sfruttando poi pista libera e ritmo eccellente per consolidare la leadership. Sheldon van der Linde ha mantenuto il vantaggio nella fase centrale della corsa, mentre Robin Frijns ha completato il lavoro negli stint finali resistendo alla pressione degli inseguitori.

Alle spalle della vettura vincitrice, la BMW #15 di Kevin Magnussen, Dries Vanthoor e Raffaele Marciello ha completato la doppietta dopo una gara molto più movimentata, segnata anche da due contatti con la Ferrari #51. Magnussen è stato protagonista di una lunga difesa nel finale contro Ferrari e Toyota, permettendo così alla Casa bavarese di celebrare un clamoroso uno-due. “È una storia incredibile per noi”, ha commentato René Rast dopo il traguardo. “Aspettavamo questo momento da anni. Tutti hanno lavorato duramente e vincere proprio qui in Belgio, sulla pista di casa del team WRT, è qualcosa di davvero speciale”.

Ferrari sul podio, Aston Martin sorprende

Dopo una qualifica difficile, Ferrari ha limitato i danni chiudendo al terzo posto con la 499P #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. L’equipaggio italiano ha perso terreno nella seconda ora per un problema a un dado ruota durante una sosta ai box, costato circa venti secondi. Sesto posto per la 499P gialla di AF Corse. Niente da fare invece per la #51, costretta al ritiro dopo aver subìto un duro contatto al tornante della Source.

Nel finale Fuoco ha dovuto anche difendersi dagli attacchi della Toyota #7 di Kamui Kobayashi, prima che il giapponese venisse superato dalla sorprendente Aston Martin Valkyrie #007. Tom Gamble e Harry Tincknell hanno così regalato alla nuova Hypercar britannica il miglior risultato della sua giovane storia nel FIA WEC con un ottimo quarto posto.

Genesis a punti, delusione per Alpine e Peugeot

Tra le note positive del weekend c’è anche il risultato della Genesis Magma Racing, che alla sua seconda apparizione nel mondiale endurance ha conquistato i primi punti grazie all’ottavo posto della GMR-001 affidata ad André Lotterer, Pipo Derani e Mathys Jaubert.

Grande amarezza invece per Alpine e Peugeot, entrambe competitive per gran parte della gara ma rimaste senza podio. L’Alpine #35 di António Félix da Costa era in piena lotta per la seconda posizione prima dell’incidente del portoghese a meno di mezz’ora dalla fine. Peugeot, reduce dalla storica pole position conquistata da Malthe Jakobsen, ha invece visto sfumare le proprie chance dopo un contatto con la Mercedes LMGT3 di Iron Lynx finita in testacoda poco prima della quarta ora di gara.

6 ORE DI SPA 2026, ORDINE DI ARRIVO HYPERCAR

Pos Equipaggio Team Distacco
1 René Rast / Sheldon van der Linde / Robin Frijns BMW M Team WRT 6:01:17.036
2 Kevin Magnussen / Dries Vanthoor / Raffaele Marciello BMW M Team WRT +1.969
3 Antonio Fuoco / Miguel Molina / Nicklas Nielsen Ferrari +2.622
4 Harry Tincknell / Tom Gamble / Ross Gunn Aston Martin THOR Team +5.004
5 Mike Conway / Kamui Kobayashi / Nyck de Vries Toyota Racing +6.015
6 Robert Kubica / Yifei Ye / Phil Hanson AF Corse +11.552
7 Jean-Éric Vergne / Mikkel Jensen / Paul di Resta Peugeot TotalEnergies +12.861
8 André Lotterer / Pipo Derani / Mathys Jaubert Genesis Magma Racing +29.882
9 Alex Lynn / Norman Nato / Will Stevens Cadillac Hertz Team JOTA +31.837
10 Sébastien Buemi / Brendon Hartley / Ryō Hirakawa Toyota Racing +32.165
11 Mick Schumacher / Frédéric Makowiecki / Jules Gounon Alpine Endurance Team +32.376
12 Paul-Loup Chatin / Charles Milesi / Ferdinand Habsburg Alpine Endurance Team +2 giri
13 Oliver Rowland / Jamie Chadwick / Luca Ghiotto Genesis Magma Racing +8 giri
14 Marco Sørensen / Alex Riberas / Roman De Angelis Aston Martin THOR Team +15 giri
15 Alessandro Pier Guidi / James Calado / Antonio Giovinazzi Ferrari +22 giri
16 Loïc Duval / Malthe Jakobsen / Théo Pourchaire Peugeot TotalEnergies +48 giri
17 Earl Bamber / Sébastien Bourdais / Jack Aitken Cadillac Hertz Team JOTA +66 giri

LMGT3: McLaren cancella la delusione di Imola, beffa per Ferrari

Nella LMGT3 è arrivata la rivincita della McLaren #10 di Garage 59, che dopo la delusione di Imola ha conquistato una splendida vittoria alla 6 Ore di Spa con Tom Fleming, Marvin Kirchhöfer e Antares Au. Il trio britannico, ritirato nel round italiano quando mancavano appena 35 minuti al traguardo, questa volta ha completato la rimonta dalla 15ª posizione in griglia grazie a una gara impeccabile. Decisivi i primi stint solidi di Au, l’ottimo passo mostrato da Fleming nella fase centrale e la gestione finale di Kirchhöfer.

A lungo sembrava però poter festeggiare la Ferrari #21 di Vista AF Corse con Alessio Rovera, François Hériau e Simon Mann, transitata per prima sotto la bandiera a scacchi ma poi retrocessa al quarto posto per una penalità di cinque secondi dovuta a un unsafe release durante l’ultima sosta ai box. La McLaren ha così ereditato il successo davanti all’Aston Martin #27 di Heart of Racing con Ian James, Zacharie Robichon e Mattia Drudi, staccata di 2.148 secondi, mentre il podio è stato completato dalla Porsche #92 di Manthey con Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz. Grande rammarico invece per Lexus, a lungo in lotta per il podio con la #78 di Akkodis ASP Team prima di un problema tecnico nell’ultima ora di gara.

6 ORE DI SPA 2026, ORDINE DI ARRIVO LMGT3

Pos Auto Team Distacco
1 McLaren #10 Garage 59 6:01:45.434
2 Aston Martin #27 Heart of Racing Team +2.148
3 Porsche #92 The Bend Manthey +3.422
4 Ferrari #21 Vista AF Corse +4.063
5 McLaren #58 Garage 59 +10.401
6 Lexus #87 Akkodis ASP Team +12.259
7 Porsche #91 Manthey DK Engineering +13.968
8 Corvette #33 TF Sport +15.002
9 Corvette #34 Racing Team Turkey by TF +16.140
10 Mercedes #61 Iron Lynx +16.335
11 BMW #69 Team WRT +27.168
12 Ford #88 Proton Competition +27.344
13 Aston Martin #23 Heart of Racing Team +28.508
14 BMW #32 Team WRT +1:05.946
15 Ferrari #54 Vista AF Corse +1 giro
16 Ford #77 Proton Competition +12 giri
17 Mercedes #79 Iron Lynx +44 giri
18 Lexus #78 Akkodis ASP Team +21 giri

Il FIA WEC tornerà ora in pista per l’appuntamento più atteso della stagione: la 24 Ore di Le Mans, in programma dal 10 al 14 giugno.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 09/05/2026
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Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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