6 Ore Fuji: Toyota in volata su Alpine, Ferrari chiude indietro
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6 Ore Fuji: azzardo vincente di Toyota che beffa Alpine, Ferrari indietro


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1 ora fa - Gara emozionante e tiratissima al Fuji, condizionata dagli incidenti

La Toyota #8 vince in volata la 6 Ore del Fuji davanti alla Alpine #36, mentre la prima Ferrari è solo nona
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La Toyota #8 di Ryo Hirakawa, Brendon Hartley e Sébastien Buemi ha vinto la 6 Ore del Fuji al termine di una gara caotica e ricca di incidenti, corsa su pista umida e sotto brevi scrosci di pioggia leggera. La casa giapponese ha beffato la Alpine, grande favorita dopo aver monopolizzato la prima fila, sfruttando la strategia nell'ultima fase della corsa. La svolta è arrivata nell'ultima ora, quando la Safety Car ha neutralizzato la gara dopo il violento incidente della McLaren #58 di Garage 59, entrata in contatto con l'Aston Martin di Mattia Drudi della classe LMGT3.

Al momento della sosta, Toyota e BMW hanno tentato l'azzardo di cambiare un solo pneumatico, mentre praticamente tutto il gruppo rientrava ai box effettuando soste più lunghe. La strategia ha permesso alla #8 di passare dalla settima posizione alla testa della corsa, con la Alpine #35 terza e la #36 quinta dopo una sosta più lenta. Alla ripartenza Victor Martins ha però riportato la Alpine #36 fino alla seconda posizione. Il francese ha superato prima l'Aston Martin #009 e la Alpine #35, poi la BMW #15 di Dries Vanthoor, portandosi a meno di un secondo dalla Toyota di Hirakawa a pochi minuti dalla bandiera a scacchi.

Il pilota giapponese ha però resistito fino alla fine, conquistando per Toyota la prima vittoria nel WEC in Giappone dal 2023. La #8 ha preceduto di appena 0''591 la Alpine #36 di Martins e Jules Gounon. Terza la BMW #15 di Vanthoor, Kevin Magnussen e Raffaele Marciello. La Alpine #35 di Ferdinand Habsburg e Charles Milesi ha chiuso quarta, davanti alla Cadillac #38 Jota. Sesta la Peugeot #93, unica vettura del Costruttore francese rimasta in gara, mentre la Cadillac #12 ha concluso settima. Ottava la Toyota #7 di Nyck de Vries, Kamui Kobayashi e Mike Conway, risalita dopo una penalità.

Ferrari, una gara da dimenticare

La 6 Ore del Fuji si è rivelata invece molto complicata per Ferrari. La migliore 499P al traguardo è stata la #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, soltanto decima. La vettura italiana è stata coinvolta anche in due episodi che hanno condizionato la gara della BMW #20, partita con Rast e Toyota #7 al comando della classifica del campionato. Nel corso della seconda ora René Rast è entrato in contatto con la #51 di Calado, riportando una foratura.

Successivamente, la BMW #20 ha avuto un altro contatto con la stessa Ferrari, questa volta guidata da Alessandro Pier Guidi, quando Sheldon van der Linde era al volante. Gli episodi hanno definitivamente compromesso la gara della BMW, che aveva bisogno di punti per difendere la propria posizione in campionato. Per Ferrari, però, il risultato resta deludente anche sul piano della classifica: la #51 ha chiuso appena dentro la top 10, mentre le altre 499P non sono riuscite a inserirsi nelle prime posizioni: dodicesima la #83 di AF Corse, ritirata la #50. Un bilancio negativo che di fatto azzera le speranze di rimonta nelle classifiche iridate, dove ormai la lotta è ristretta a Toyota e BMW.

BMW vince in LMGT3

In LMGT3 il successo è andato alla BMW M4 GT3 #32 del team WRT, con Augusto Farfus, Darren Leung e Sean Gelael. Farfus ha sfruttato al meglio la ripartenza dell'ultima Safety Car, risalendo dalla settima posizione fino alla vittoria e superando la Corvette #34 di Charlie Eastwood nelle fasi finali.

Seconda l'Aston Martin #27 di Mattia Drudi, Ian James e Zacharie Robichon, protagonista di una rimonta dopo l'incidente che aveva provocato la neutralizzazione. Terza la Corvette #34, mentre la Corvette #33, leader della classifica, ha concluso quinta. Il prossimo appuntamento del mondiale endurance sarà a Barcellona, a metà ottobre.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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