Autore:
Simone Valtieri

SCINTILLE RIENTRATE Se Charles Leclerc ha ammesso di aver sbagliato a reagire istintivamente nei confronti della squadra al termine del Gran Premio di Singapore, anche Sebastian Vettel ha contribuito a rasserenare il clima tra i due, fattosi un po' più teso da quando - negli ultimi tre GP - la Ferrari ha iniziato a vincere in lungo e largo. A Spa e Monza il giovane talento monegasco ha messo nell'angolo Sebastian, che si è ripreso il palcosenico a Singapore, strappando il successo - grazie alla strategia del team - proprio a Charles.

F1 GP Singapore 2019, Marina Bay, Sebastian Vettel e Charles Leclerc (Ferrari) con Inaki Rueda

CHE REAZIONE La distensione pubblica è avvenuta nel giovedì di Sochi, quello tradizionalmente dedicato alle relazioni con i media, e dove domenica si svolgerà il Gran Premio di Russia di Formula 1. Sebastian Vettel, ascoltato nell'hospitality Ferrari dai cronisti della carta stampata e delle televisioni, è tornato sul successo di Singapore, commentando anche la reazione del giovane compagno, che via radio aveva esternato la sua delusione, costringendo il team principal Mattia Binotto a intervenire.

LO CAPISCO "Non penso ci sia molto da interpretare nella sua reazione." - ha esordito Vettel - "Siamo piloti e quando apriamo la radio stiamo guidando, e credo che se esistesse qualcosa del genere nel calcio o nel golf, sareste sorpresi nel sentire cose analoghe. Non ha senso cercare di capire il motivo dietro a quello che la gente dice quando è 'nel momento', è abbastanza normale reagire così, ovviamente voleva vincere."

AL SUO POSTO... "Quando si è reso conto di essere dietro era scosso" - ha proseguito Vettel, relativamente al pit-stop nel quale ha superato il compagno di squadra a Singapore - "Ma credo che se fossi stato nei suoi panni, probabilmente sarei stato altreattanto arrabbiato. Ho parlato con lui, ma non molto della gara. Non credo che la storia dell'undercut diventerà un caso rispondendo alle vostre domande. Non credo ci sia molto da approfondire, abbiamo gareggiato ed è chiaro che cosa sia successo. Charles mi sta sfidando, e io lo sfido a mia volta. C'è un solo posto sul gradino più alto, e se lotti per la vittoria, in definitiva, non sei contento se l'altro ragazzo prende il primo posto e tu il seondo. Questa è la natura del nostro sport."


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