Autore:
Simone Valtieri

VOTI RUSSI Voti influenzati da fortuna e sfortuna nel Gran Premio di Russia 2019. Il crocevia avviene al giro 28, quando il ritiro di Sebastian Vettel innesca una girandola di eventi che porta al ribaltamento delle posizioni in pista. Charles Leclerc finisce alle spalle delle due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, che con un colpo di fortuna e la possibilità di difendersi su una pista sulla quale è difficilissimo seguire chi precede se ha un ritmo simile, conquista una inattesa doppietta. Nel marasma emergono anche le belle gare di Albon, Sainz e Russell, vanificata quest'ultima da una rottura sull'anteriore sinistra della sua Williams. Di seguito tutti i giudizi della tappa russa del Mondiale di Formula 1.

LEWIS HAMILTON Parte secondo, non può difendersi da Vettel in partenza e dopo aver respinto l'attaco di Sainz si mette tranquillo in terza posizione per tutta la prima fase di gara. Contiene il distacco dai due di vetta entro i 7 secondi, poi resta in pista quando entrambi cambiano a montare le gomme e resta in pista grazie alle gomme più dure. A questo punto la fortuna gira dalla sua parte, con Vettel che è costretto al ritiro e la possibilità di sostare durante la VSC conseguente. E così beffa Leclerc e si ritrova in prima posizione, che mantiene con abilità e un ritmo fantastico fino alla bandiera a scacchi. VOTO 9

VALTTERI BOTTAS Parte quarto e si fa bruciare da Sainz al via. Si riprende la posizione al giro 7 ma non riesce nella prima fase a tenere il ritmo dei tre di testa, staccandosi oltre i 15" dalla vetta già dopo un terzo di gara. L'accoppiata VSC-Safety Car provocata dai ritiri di Vettel e Russell lo rimette però sorprendentemente in gioco e si ritrova secondo dietro al compagno. Negli ultimi giri tira fuori la grinta e tiene dietro un Leclerc che non riesce ad avvicinarsi nel terzo settore per passarlo in rettilineo. VOTO 7.5

CHARLES LECLERC Parte primo ma deve offrire la scia al compagno e si mette in seconda posizione. Non tiene il passo di Seb all'inizio, su una pista dove è difficile sfruttare al meglio le gomme se si segue da vicino qualcuno. E così si tiene a 4" dal compagno, su cui riprende la posizione dopo il pit-stop. Il ritiro di Vettel però, lo mette nei guai. Si ritrova secondo e staccato da Hamilton, e commette l'unico errore della sua gara: sceglie di rientrare nuovamente ai box per avere gomme più morbide, ma così facendo perde la posizione su Bottas che poi non riesce più a sorpassare. Un mix letale di sfortuna e inesperienza lo condanna al terzo gradino del podio. VOTO 6

SEBASTIAN VETTEL Sfortunatissimo. Al via brucia Hamilton e si mette in scia a Leclerc che gli apre la porta, come da strategia, della prima posizione. Poi però non gli restituisce la posizione e si mette su un ritmo insostenibile per chiunque, scavando un margine di 4 secondi sul compagno. La Ferrari lo tiene in pista un po' più a lungo, forse per restituire la posizione a Leclerc, solo che non appena uscito dai box accusa un problema al motore che pone fine alla sua gara probabilmente più bella di quest'anno. La beffa è che la VSC dipesa dal suo ritiro inguaia anche il compagno, che finisce dietro alle Mercedes. VOTO 9,5

MAX VERSTAPPEN Fa il massimo che può con la macchina che ha. La Red Bull non ama la pista russa, e così partendo nono passa uno dopo l'altro tutti i rivali di centro gurppo e si mette in quinta piazza già prima di metà gara. Non può però fare altro, ha già 40" di ritardo sul leader Vettel e oggi non ha il ritmo per poter lottare là davanti. Il ritiro di Vettel e le Safety Car lo riportano a ridosso della vetta, in quarta piazza, e lui mostra anche un buon ritmo nel finale, ma si deve accontentare della piazza ai piedi del podio. VOTO 7

ALEX ALBON Parte ultimo, recupera fino al 15° posto nella prima fase di gara, poi con l'inizio dei pit-stop risale fino al 12°. Dopo un bel duello con Gasly, che lo vede vincente, può approfittare del caos Safety Car per fare il suo cambio gomme senza perdere nulla, anzi, guadagnando su qualche diretto rivale. Alla  ripartenza è ha un paio di piloti davanti da superare, Magnussen e Sainz, lo fa e si mette in quinta piazza, oggettivamente il miglior risultato possibile. VOTO 8,5

CARLOS SAINZ Nettamente il migliore degli altri, di chi cioè non dispone di una Mercedes, Ferrari e Red Bull. Carlos parte sempre come un fulmine, a maggior ragione se ha la possibilità di farlo dalla quinta casella riesce a mettersi dietro Bottas e quasi anche Hamilton, che però gli tira la staccata. La posizione su Bottas è costretto a cederla più in là, come capiterà poi anche con Verstappen e Albon. L'impressione è che se la Red Bull non se ne fosse disfatta troppo in fretta, oggi avrebbe un altro sicuro asso da affiancare a Vertsappen.VOTO 9

SERGIO PEREZ La sua gara Perez la vince in partenza, con un avvio fulmineo che lo porta dalla 11° piazza alla 7°, e settimo sarà anche il suo posto finale, una costante in mezzo a tutte le variabili che il GP russo ha offerto VOTO 7,5

NICO HULKENBERG Dalla sesta casella sbaglia la patenza ed è nono dopo il primo giro, è il primo a fermarsi ai box peraltro con problemi al pit-stop. La gara sembra ormai rovinata ma le VSC la rianimano, e lui si ritrova in zona punti, strappando alla fine un punticino. VOTO 6

LANDO NORRIS Una bella gara per il giovane britannico viene rovinata dalla girandola di soste in regime di Virtual Safety Car. Lui che l'aveva già effettuata - come il compagno che però era più avanti - si ritrova ingolfato nel traffico e riesce comunque a completare la gara nei dieci, con un nono posto che poteva essere forse qualcosina meglio. VOTO 7

ANTONIO GIOVINAZZI Gara sfortunata anche per il pilota italiano al quale non ne va bene una dopo una buona qualifica. In partenza prima viene toccato da Stroll che quasi lo sperona, poi si ritrova a sandwich tra Ricciardo e Grosjean e deve tornare ai box. Monta le gomme Hard per andare fino alla fine ma non sono performanti, poi la VSC lo costringe a una seconda sosta che lo fa diventare il fanalino di coda. VOTO 6

KIMI RAIKKONEN È vero che la regola è troppo pesante, ma l'errore di jump start in partenza gli rovina la gara con il drive through successivo. Nel finale riesce comunque grazie a Safety Car e strategie a tornare davanti al compagno, e in lotta con la Toro Rosso di Gasly per la 13° posizione, un risultato che però non può soddisfare. VOTO 5

GEORGE RUSSELL Scatta 17° e recupera fino alla 15° posizione approfittando dei problemi altrui, riuscendo a tenere dietro (con una Williams!), sia Ricciardo che Giovinazzi. Stava facendo una bella gara, ma dopo la VSC per un cedimento sull'anteriore sinistra della tua auto finisce a muro e deve abbandonare la contesa. VOTO 8


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