Autore:
Salvo Sardina

FERRARI AL TOP È una Ferrari assolutamente ritrovata, quella tornata in pista dopo la pausa estiva. E se i circuiti di Spa e Monza potevano considerarsi favorevoli per le caratteristiche della SF90, lo scorso weekend a Singapore la Rossa si è riscoperta competitiva anche su tracciati da alto carico aerodinamico, fino a quel momento assolutamente ostici per l’ultima nata a Maranello. Impossibile dunque non vedere un Mattia Binotto estremamente soddisfatto per il lavoro svolto dai propri uomini per uscire da una situazione obiettivamente difficile, oltre che per la straordinaria pole position di Charles Leclerc.

F1 GP Russia 2019, Sochi, Charles Leclerc (Ferrari)

MEGLIO 3° CHE 2°Un buon inizio di weekend – ha spiegato Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport F1siamo contentissimi per come sono andate le qualifiche. Già ieri avevamo visto che la nostra macchina era veloce, ma bisognava poi concretizzare. Credo che Leclerc abbia fatto ancora una volta un bel giro, forse commettendo qualche errore perché il potenziale poteva anche essere migliore. Vettel è invece terzo, ma penso sia meglio terzo che secondo pensando alla partenza. Certo, fare tutta la prima fila sarebbe stato sempre più bello, ma non si può non essere contenti. Leclerc? Poco da aggiungere, è velocissimo e ci mette una pezza quando serve. Sa sfruttare macchina e gomme, ha imparato in modo molto veloce. Si è adattato rapidamente e sta migliorando di continuo”.

MIGLIORAMENTI Il team principal della Ferrari ha poi spiegato le ragioni di una così sorprendente ripresa: “Sicuramente abbiamo migliorato il carico verticale e lo abbiamo bilanciato meglio tra anteriore e posteriore. L’auto di conseguenza è più facile da guidare, poi avendo più carico è chiaro che si scivola meno e le gomme si usurano meno. Se si guarda il confronto tra rettilinei e curve perdiamo sempre meno nelle curve, perdiamo qualcosina ma ormai la differenza è poca anche nel misto, a dimostrazione che la macchina è molto cresciuta. Non siamo più né in Belgio né a Monza, dopo Singapore credo che si sia capito. Però, così come nelle gare precedenti, la differenza è ancora piccola e non a caso siamo al primo e terzo posto e non completamente in prima fila. Il gap è piccolo, ma sappiamo che da qua alla fine ce la giocheremo proprio su queste differenze marginali”.

F1 GP Russia 2019, Sochi: Sebastian Vettel (Ferrari) in pista durante le qualifiche

STRATEGIE Differenze piccole che potrebbero però essere acuite dalle strategie. Le Mercedes oggi partiranno infatti con gomme Medium, al contrario della Ferrari che ha preferito la tattica “tradizionale” con le Soft. “Avranno mescole diverse dalle nostre – ha aggiunto Binotto – ma siamo personalmente convinti della nostra scelta. Cercheremo anche di capire cosa sta dietro a questa decisione, ci prepareremo al meglio. Credo che le gomme morbide ci daranno un vantaggio in partenza per quanto riguarda il grip, e si tratta ovviamente di una fase fondamentale. Fino a curva-3 dovremo cercare di mantenere o guadagnare posizioni. Gerarchie? Non si tratta di definirle, c’è uno che è primo e uno che è terzo. Come squadra la cosa migliore è non perdere posizioni sugli avversari, chiunque sia il nostro pilota. Entrambi dovranno aiutarsi per tenere dietro gli altri. Uscire dal primo giro avendo mantenuto la prima posizione o guadagnato diventerà determinante per tutta la gara”.


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