DIBATTITI VIA RADIO Errori e sfortuna sono spesso un mix letale, e nel Gran Premio di Russia a Sochi è successo proprio questo per la Ferrari. La scuderia aveva in mano la gara dopo una brillante strategia di scie stabilita a tavolino tra Leclerc e Vettel che ha messo il tedesco in prima posizione nella prima fase di gara. Nè è seguita una fase di team radio ripetuti nella prima fase di gara con Seb che avrebbe dovuto cedere nuovamente la posizione a Charles, ma se lo avesse fatto addio vantaggio su Hamilton. Per questo motivo dal muretto Ferrari, Binotto & Co. hanno deciso di proseguire congelando le posizioni per poi scambiarle al pit-stop, con qualche malumore e tensione palpabile nei team radio dei due piloti.

ERRORI + SFORTUNA Ma non siamo ancora arrivati alla sfortuna e agli errori di cui sopra. Dopo il pit-stop si rompe la MGU-K sulla monoposto di Vettel (sfortuna per il pilota, mentre la mancanza di affidabilità è sempre imputabile al team). Il tedesco viene fatto fermare a poche curve dalla pitlane (errore? Forse, ma in nome della sicurezza lo si può considerare un giusto comportamento) e così esce la Virtual Safety Car che deciderà la gara. Le Mercedes pittano perdendo molto meno tempo di Leclerc e Hamilton si ritrova davanti. È allora che arriva il secondo errore della Ferrari, con Charles fatto rientrare (scelta del pilota) per montare le Soft perdendo anche la posizione su Bottas. Si pensav di poter risuperare le due Mercedes, ma non è andata così. 

NEGATIVO E POSITIVO A sviscerare questi temi ci ha pensato Mattia Binotto, team principal della rossa, a bocce ferme. "Per vincere bisogna essere perfetti e noi non lo siamo stati su più di un fronte" - ha subito ammesso il manager italiano - "L'abbiamo lasciata lì, l'amarezza è tanta, c'è dispiacere, ma dobbiamo anche essere incoraggiati da questo weekend dal punto di vista delle prestazioni della vettura. Occorre guardare avanti e credo che tutto sommato ci saranno altre gare sulle quali rifarci, ma oggi, è vero, non siamo stati perfetti. Per vincere bisogna essere affidabili, e non lo siamo stati sempre quest'anno così come non lo siamo stati nemmeno oggi. Abbiamo avuto un problema alla parte ibrida della Power Unit, dovremmo anche capire cosa, dal poco che abbiamo visto in telemetria, in quel momento abbiamo visto anche una perdita per cui abbiamo chiesto al pilota di fermarsi prima per motivi di sicurezza."

GP Russia 2019, Sochi, Sebastian Vettel (Ferrari)

SCIE PERICOLOSE "Pensando alla sicurezza dovevamo fermarla lì" - ha proseguito Binotto sollecitato dagli inviati di Sky circa la possibilità di portare l'auto di Vettel direttamente ai box - "Poi è chiaro che uno dice: sei a 100 metri della pitlane... Sono tutte considerazioni che si possono fare ma la sicurezza deve venire sempre per prima, soprattutto quando parliamo con i piloti, quindi la scelta è stata quella giusta." Il team principal di Maranello ha parlato anche della strategia in partenza: "Abbiamo chiesto a Charles di concedere la scia a Seb, era il modo migliore per stare davanti e per essere primi e secondi al primo giro, quindi lui gli ha concesso la scia, ma oltre ad averlo fatto in quel momento Vettel aveva la scia naturale perché aveva già passato Hamilton, e quindi era in scia a Charles. Forse avremmo dovuto essere ancora più chiari con loro prima della gara, anche da questo impareremo."

SCOMMESSA PERSA Mattia Binotto ha anche spezzato una lancia in favore dei suoi pilot "Sono molto contento per Seb, ancora una volta, abbiamo sempre detto che il suo punto di forza è la gara e anche oggi l'ha dimostrato, ha avuto bellissimo ritmo, bellissimo 2° e 3° settore, è riuscito a spingere e guadagnare oltre 4 secondi su Charles a un certo punto, oggi la sua è stata una bella gara. La strategia di Leclerc? Se non si fosse fermato probabilmente avremmo tenuto la posizione su Bottas, la scelta era tra mantenere un secondo posto, ovvero accontentarci, o provare qualcosa di diverso. Lui è un pilota a cui piace attaccare e provare a superare in condizioni di gomme simili, a quel punto tra un secondo e un terzo posto abbiamo deciso di scommettere, ma è andata così."

F1 GP Russia 2019, Sochi: Charles Leclerc (Ferrari) ai box durante le PL1

IMPARARE DAGLI ERRORI Resta l'ultima cosa da chiarire. Perché entrambi i piloti si sono lamentati di qualcosa se la strategia iniziale ha funzionato, Seb ha spiegato di aver probabilmente qualcosa da chiarire, mentre Charles ha detto che deve ancora capire perché non gli è stata restituita subito la posizione: "Aver scambiato subito le posizionii con un Seb così veloce non sarebbe stato l'ideale, bene che sia stato davanti e che abbia fatto il ritmo, c'erano altri momenti e altre occasioni per farlo, eventualmente anche dopo" - ha chiosato Binotto - "Però credo che debba parlare con loro e riguardare la partenza, occorre rendersi conto che è stata una partenza del tutto naturale e normale in cui Seb ha preso la scia di Charles. Non è che gliel'avesse concessa, se l'è presa. Dopo oggi in ogni caso saremo ancora più agguerriti, un terzo posto non basta, non ci si accontentà più, soprattutto quando è frutto dei nosti errori."


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