Autore:
Antonio Albertini

CRISI SENZA FINE La Williams ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua tribolata stagione: a Sochi, la scuderia di Grove ha richiamato al box Robert Kubica per ritirare la monoposto dal GP Russia esclusivamente in forma preventiva, per evitare di ritrovarsi senza pezzi di ricambio nelle prossime gare. Una motivazione sconcertante, confermata dal capo degli ingegneri Dave Robson: “Abbiamo deciso di far ritirare Robert al fine di conservare le parti in vista dell'intenso programma di trasferte con cui terminerà la stagione”.

I PRECEDENTI Che il 2019 sarebbe stato un anno vissuto pericolosamente lo si era capito fin dai test invernali, quando la Williams non fu in grado di far scendere in pista la FW42 nel corso delle prime giornate. Una partenza ad handicap che si era trascinata poi anche nei primi gran premi della stagione, quando a Kubica e a George Russell venne chiesto di guidare con cautela e lontano dai cordoli, in quanto non erano disponibili pezzi di ricambio per sostituire eventuali parti danneggiate.

F1 2019, Sochi: Robert Kubica impegnato nelle qualifiche del GP Russia

KUBICA ESASPERATO Una situazione imbarazzante per un team glorioso come quello fondato da sir Frank, capace nel corso della sua storia di conquistare 9 mondiali Costruttori e 7 Piloti, e che sta mettendo a dura prova anche la pazienza di Kubica. Il polacco sognava una stagione decisamente diversa per il suo rientro in F1 dopo 9 anni: praticamente abbonato all'ultimo posto in qualifica e in gara, in Russia ha dovuto affrontare enormi problemi fin dal venerdì: “Penso che sia stato il peggior weekend della mia carriera – ha ammesso candidamente ai microfoni di Ziggo SportE non parlo dal punto di vista della guida. Penso che per molti motivi questo fine settimana sia stato molto deludente”.

OBBIETTIVO SFUMATO Alla domanda su quali fossero questi motivi, Kubica ha spiegato: “Sono motivi diversi. Posso parlare solo di ciò che sento, di ciò che so. Dopo quattro giri nelle FP1, ho comunicato enormi problemi e che le caratteristiche della vettura erano molto strane. Era quasi impossibile da guidare. Ho solo bisogno di uno strumento che funzioni e penso di poter guidare bene. A volte è doloroso, ma cerco sempre di fare il meglio con quello che ho”. A queste difficoltà si è poi aggiunto il ritiro nel corso del gran premio, deciso dal team dopo l'incidente che ha visto protagonista Russell e che ha fatto sfumare uno degli obbiettivi stagionali di Kubica: “Avevo un obbiettivo segreto: finire tutte le gare. Sfortunatamente non riuscirò a raggiungere questo obbiettivo”.


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