Pubblicato il 02/07/20

PARTIRE FORTE La Formula 1 riparte dall'Austria, con due Gran Premi consecutivi sulla pista di casa della Red Bull. A Spielberg il team austriaco arriva carichissimo dai buoni riscontri dei test di Barcellona, e dall'avvio favorevole del calendario con tre gare (c'è anche la terza in Ungheria) nelle quali soprattutto Max Verstappen, ma anche Alex Albon, possono fare belle cose. In un campionato anomalo come quello disegnato dal Covid-19 in questo 2020 d'altra parte, condensato in cinque mesi, partire bene è fondamentale per giocarsi le chance di titolo, e l'obiettivo a Milton Keynes - la sede britannica del team - è solo quello.

VERSTAPPEN FREME I due piloti hanno condiviso il palco della conferenza stampa anomala andata in scena oggi, con 10 mini conferenze divise per team e piloti distanziati tra loro con tanto di mascherine. ''Quanto mi è mancata la Formula 1? Non molto'' - scherza Max - ''Non vedete come fremo? In realtà mi è mancato troppo, si cerca di lavorare al simulatore ma dopo un po' diventa piuttosto noioso. Sono contento di tornare a fare ciò che mi piace''. La Red Bull ha fatto ottimi test, e la fiducia di Verstappen è palpabile: ''Difficile dire dove siamo, ma sicuramente in una buona posizione. Abbiamo spinto quest'inverno, qui abbiamo aggiornamenti alla macchina ma anche al motore, un buon modo per partire. Tutte cose in programma ma che nonostante il lockdown siamo riusciti a finalizzare. I test invernali sono sempre un punto interrogativo, la cosa migliore sarà andare in pista e scoprire il nostro valore anziché stare qui a parlarne''.

F1 2020, Alex Albon (Red Bull) impegnato nel filming day a Silverstone

PECCATO OLANDA Max ha parlato anche del calendario e del suo approccio che non cambierà solo perché le gare saranno meno di quelle previste: ''Anche se ci saranno 15 gare anziché 22 il mio approccio non cambia'' - ha spiegato - ''Ovviamente se commetti un errore lo paghi più caro, ma anche fossero solo otto gare approccerò nello stesso identico modo ogni weekend: pensando a vincere. Certo, sarà un grosso peccato che Olanda e Giappone siano stati cancellati, non vedevo l'ora di correre davanti ai miei pazzi tifosi, ma dovremo aspettare un anno e poi ci saremo. Anche tornare a Suzuka è sempre bellissimo, è dove ho esordito su una Formula 1, una pista bellissima, e lo scorso anno con il motore Honda per la prima volta è stato speciale davanti a tutti quei fan. Un peccato non poter fare queste gare. Qui in Austria? Bellissimo ciò che è successo negli ultimi due anni (dove ha vinto), ma questo non significa che automaticamente andremo bene anche quest'anno, un anno a maggior ragione diverso, dobbiamo lavorare, cercare il feeling giusto e provremo a vincere ogni gara''.

ALBON Più sintetico l'intervento del suo compagno di team, che alla seconda stagione nel mondiale si sente pronto a fare il salto di qualità: ''Ho passato gran parte del mio tempo con la famiglia, ma dopo un po' mi è mancata parecchio la Formula 1'' - ha spiegato il thailandese, che nel corso del lockdown è stato molto impegnato al simulatore - ''Il simracing è divertente ma poi cresce l'ansia di voler fare altro, ora siamo qui ed è bellissimo. A Silverstone con la RB16 ho fatto un piccolo shakedown, giusto per riprendere le misure, ma è difficile dire dove siamo. La macchina comunque è buona, guardiamo a noi stesso e vedremo nelle PL1 dove saremo. Mi sento più preparato rispetto all'anno scorso, quando entrai nel team a metà stagione, durante l'inverno ho potuto lavorare molto e con più calma, anche per quattro mesi di troppo...''


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