Pubblicato il 05/07/20

PRIMI VOTI DI STAGIONE Il mondiale di Formula 1 2020 è finalmente partito con il Gran Premio d'Austria 2020, e che inizio! Una gara totalmente folle e imprevedibile, che ha premiato non solo i migliori, ma anche i più audaci e fortunati. Sul gradino più alto del podio, accanto all'unica costante in una moltitudine di variabili impazzite, va Valtteri Bottas, che nonostante le numerose Safety Car non perde mai calma e concentrazione, tenendo dietro il suo compagno di team e restando sempre in prima posizione. Con lui, a ''sorpresissima'', Charles Leclerc e Lando Norris, gli MVP di giornata, entrambi con una strategia perfetta e tantissima grinta nel finale. Ma la gara poteva vincerla tranquillamente Alex Albon, se non fosse stato toccato da Lewis Hamilton e messo fuori gioco (anche da un guasto poco dopo), Per questo Lewis - penalizzato di 5 secondi - è giunto solo quarto. Male invece Vettel, ritirato mezzo schieramento e bravo Giovinazzi. Tutto, nel dettaglio, nelle pagelle del Red Bull Ring!

F1 GP Austria 2020, Red Bull Ring: Valtteri Bottas (Mercedes) sul gradino più alto del podio

VALTTERI BOTTAS Il finlandese è praticamente perfetto per tutta la gara, Parte primo e arriva primo, mentre nei suoi specchietti accadeva di tutto... Veramente di tutto! Allo spegnimento dei semafori scatta bene dalla prima casella e lascia tutti dietro senza commettere alcun errore, neanche più vanti, quando è pressato da vicino dal suo ingombrante compagno di squadra. Lewis non riesce mai a portare un attacco, e l'unico brivido arriva nel finale, quando la Mercedes decide di non cambiare le gomme ai due suoi piloti durante le ultime Safety Car, rendendo Albon una minaccia. Minaccia però non per Bottas (anche perché letteralmente neutralizzata da Hamilton) che si candida a essere l'anti-Lewis, su cui, intanto, guadagna 13 punticini in classifica. Bravo! VOTO 9

CHARLES LECLERC Il campione vero è anche fortunato, e non è un caso, perché talvolta la buona sorte te la devi anche guadagnare  E così per tutta la prima parte di gara è generosissimo e fa anche più di quello che potrebbe con quello che ha, ad esempio quando attacca dopo il via Perez per un giro intero, ma con il motore nettamente meno potente di tutto il lotto. Su una pista con tre DRS, diventa praticamente impossibile superare a parità di gomme. Riesce però a difendersi bene da Sainz per tutta la gara, soprattutto dopo la Safety Car, quando lo spagnolo usa la maggiore potenza del suo motore Honda per provare a superarlo. Ma quando gli montano di nuovo le gomme gialle con le ultime Safety Car, Leclerc è protagonista di due sorpassi eccellenti, uno su Norris, l'altro su un Perez in difficoltà con l'usura. Transita terzo, ma la penalità a Lewis gli regala un secondo posto che è oro, soprattutto perché, valori alla mano, la sua monoposto oggi era la quinta del lotto, dietro a Mercedes, Red Bull, Racing Point e McLaren. VOTO 10

LANDO NORRIS Che prestazione per Lando Norris. Il britannico si abitua subito a lottare ad altezze vertiginose in classifica. Resta nella top 5 per tutta la gara, nonostante venga subito passato da Hamilton nei primi giri, e poi, dopo la prima Safety Car, anche da Sergio Perez, che ha però delle gomme più morbide delle sue. Il giovane Lando tiene comunque agevolmente dietro Charles Leclerc fino all'ultima delle Safety Car, quando pesa l'esperienza e la malizia del monegasco, bravo a beffarlo. Lando però ha la stoffa, si difende duramente dagli attacchi di Sainz, per poi approfittare delle gomme finite a Perez prendendosi anche la quarta piazza. Basta così? No! Deve arrivare entro i 5'' da Hamilton che sarà penalizzato a fine gara, e lo fa per un pugno di millesimi, timbrando il giro migliore nel finale: che talento! VOTO 9,5

LEWIS HAMILTON Il campione del mondo in carica non si fa certo spaventare da 3 posizioni di penalità prese pochi minuti prima del via per le bandiere gialle ignorate in qualifica. Grazie alla sua Freccia nera, ma anche all'esperienza, scatta bene in partenza e si prende le posizioni su Norris e Albon in pochi giri. Grazie poi al ritiro di Verstappen può salire in seconda piazza e mettersi in caccia del compagno, su cui inizia a rosicchiare sin da subito. La prima Safety Car lo aiuta ad annullare il gap, la seconda e la terza rallentano i suoi attacchi, poi quando sta per essere superato all'esterno da Albon, lo tocca e lo manda in testacoda. 5 secondi di penalità che gli costeranno, per una manciata di millesimi, il podio. Gara buona, ma errore fatale. VOTO 6

GP Austria 2020, Spielberg: Lewis Hamilton (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull)

MAX VERSTAPPEN Esordio sfortunatissimo per l'olandese, vincitore delle ultime due edizioni del Gran Premio d'Austria prima di oggi. Max parte bene dalla seconda casella, non può tenere il ritmo di Valtteri Bottas con le gomme Medium e così si mette diligentemente alla rincorsa in attesa della seconda parte di gara. Peccato che all'11° giro la sua macchina lo lasci a piedi per un problema elettrico. VOTO S.V.

SEBASTIAN VETTEL La voglia di riscatto c'è, purtroppo è il solito Seb degli ultimi due anni: troppo impreciso. In qualifica potrebbe estromettere Leclerc dalla Q3 ma resta fuori lui a causa di un errorino nell'ultimo tentativo. In gara parte bene, superando Ricciardo e seguendo Stroll a lungo, riuscendo anche a passarlo per un problema tecnico sulla Racing Point. Dopo la Safety Car però, si butta all'interno di Sainz in curva 3 con troppa foga, blocca le gomme, si tocca con la McLaren e si gira, sprofondando in 15° piazza. Riesce a passare Grosjean, ma resta dietro a Russell a lungo, e può passarlo solo grazie al ritiro della Williams. Alla seconda ripartenza dopo altre due Safety Car è 13° e penultimo, riesce a tornare nella top ten grazie anche a un paio di ritiri, ma perde la posizione sul bravo Giovinazzi, dotato di gomme più morbide e fresche. VOTO 4

F1 GP Austria 2020, Red Bull Ring: Sebastian Vettel (Ferrari)

SERGIO PEREZ Ottima gara per Sergio Perez fino alla seconda Safety Car, quando il team gli rovina la giornata montandogli gomme troppo morbide senza poi cambiarle più, e lui ci mette del suo con 5 secondi di penalità presi per essere andato troppo velocemente nella pitlane. Con il senno di poi avrebbe potuto lottare per il podio, invece nel finale è costretto a vedersi sfilare da Leclerc, Norris e Sainz, chiudendo in sesta posizione. Il team avrà la possibilità di imparare dagli errori e farne tesoro tra una settimana, mentre lui ha sbagliato solo in pitlane. VOTO 7

ALEX ALBON Che sfortuna, l'incubo vissuto in Brasile si ripete anche in Austria per Alex Albon, e ancora una volta ha le sembianze di Lewis Hamilton, che vanifica i suoi sogni di gloria proprio nel momento in cui il thailandese pensava di avercela fatta. Dopo una gara accorta, vissuta sempre in terza posizione, montare le gomme Soft nel finale si rivela essere l'arma perfetta per provare il colpaccio, e lui si inventa un grandissimo sorpasso all'esterno in curva 4 sul britannico, in crisi con le gomme, peccato che quest'ultimo lo speroni (con o senza malizia non conta), prendendosi 5 secondi di penalità e mandandolo nella ghiaia. Da lì in poi prova a recuperare dall'ultima piazza, ma alla fine un problema tecnico lo tiene a 0 punti. Per la seconda volta bruscamente dalle stelle alle stalle. VOTO 9

CARLOS SAINZ Gara pressoché lineare per lo spagnolo della McLaren, che dall'ottava posizione del via prova più volte a impensierire il suo futuro compagno di team in Ferrari, Leclerc, senza però avere fortuna. L'attacco più concreto arriva dopo il rientro della Safety Car, ma finisce con Vettel che quasi lo sperona. Resta in scia al ferrarista anche nella seconda parte di gara e fino alla seconda Safety Car, quando lo richiamano in ritardo ai box facendogli perdere la posizione su Gasly e Ocon. Carlos si riprende le due posizioni e si mette in scia al gruppetto che nel finale movimenta il GP, tentando senza fortuna di passare il compagno Norris che si prende podio e riflettori. Il suo quinto posto è comunque consistente, come spesso sono le sue prestazioni, e questa è una caratteristica che piace alla Ferrari, ma anche alla McLaren. VOTO 7,5

PIERRE GASLY Buona gara per il francese Gasly, che con una macchina discreta non commette errori e raggiunge il traguardo portandola al 7° posto. Sfortunato il suo compagno DANIIL KVYAT (VOTO 6), a cui esplode la gomma al penultimo giro quando era stato già penalizzato dalla strategia rispetto al compagno. VOTO 6,5

DANIEL RICCIARDO Segue per venti giri Sebastian Vettel, dopo essersi fatto beffare in partenza dal ferrarista. Dalla 10° posizione è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema al sistema di raffreddamento nelle prime fasi di gara, senza mai riuscire a insidiare il tedesco. VOTO 5,5

LANCE STROLL Con questa Mercedes-B che guida, ci si aspettava di più dal giovane canadese, che è rimasto per tutto il weekend a distanza di sicurezza dal compagno di team. Scattando dalla nona piazza, resta in quella posizione per tutta la prima parte di gara, pressato da Vettel per 20 giri (mentre l'altra Racing Point staccava la Ferrari di Leclerc...) fino al ritiro per causa tecnica. VOTO 5

ESTEBAN OCON Un po' come Gasly, l'altro francese in pista non commette errori e approfitta di qualche ritiro per scalare la classifica. Quando prova ad attaccare le due Alpha Tauri la gara viene stravolta dalle Safety Car, e lui si tiene lontano nella bagarre portandosi a casa un 8° posto. VOTO 6,5

ANTONIO GIOVINAZZI Bella gara per Antonio Giovinazzi, per tutto il weekend davanti al compagno KIMI RAIKKONEN (VOTO 5,5, ritiratosi senza una gomma, montata male), perde la posizione su di lui solo a metà gara quando lo lascia andare per via della strategia. Nel finale era 10° dietro all'ultima Safety Car e decide con la squadra di rientrare per montare gomme Soft che gli permettono di compiere due sorpassi nel finale (tra cui uno su Vettel!) e di conquistare un meritatissimo nono posto! VOTO 7

HAAS Weekend disastroso per la scuderia americana. ROMAIN GROSJEAN (VOTO 4)  ne combina una più di Bertoldo: Va in testa coda al 15° giro, supera due volte i track limits rischiando la penalità, poi l'auto si rompe, com'era accaduto poco prima al compagno KEVIN MAGNUSSEN (VOTO 5,5), e il ritiro per i due è in fotocopia: dritti a una curva e auto parcheggiata. VOTO 2

GEORGE RUSSELL Ottima prestazione per il giovanissimo britannico della Mercedes, sempre sopra il livello di prestazioni della sua Williams e davanti per tutta la gara ad almeno un paio di piloti di team rivali a tavolino meglio piazzati, come Haas, Alfa Romeo e - poco prima di ritirarsi - anche della Ferrari di Vettel. 11° e ultimo NICHOLAS LATIFI (VOTO 4), che sfiora i punti solo grazie al ritiro di mezzo schieramento. VOTO 7


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