Pubblicato il 04/07/20

REALTA' PEGGIO DELLE PREVISIONI Ci si aspettava una Ferrari in difficoltà al Red Bull Ring e il primo weekend della stagione 2020 sta confermando tutti i timori della vigilia. La Rossa è staccatissima da Mercedes e Red Bull ed è stata risucchiata nell'accesa lotta che coinvolge Racing Point, McLaren e Renault. Uno scenario inimmaginabile durante l'inverno e dal quale esce particolarmente ammaccato Sebastian Vettel. Il tedesco, infatti, per la prima volta dal 2014 non ha centrato la qualifica alla decisiva Q3, terminando con l'11° tempo. Curiosamente, un altro anno che per lui culminò nell'addio al suo team, in quel caso la Red Bull.

F1, GP Austria 2020: la Ferrari di Sebastian Vettel al box

SEB SORPRESO Dopo un'incoraggiante ultima sessione di prove libere, Vettel non si aspettava di essere così indietro in qualifica: ''Veramente una sorpresa, pensavamo di avere qualcosa in più in tasca, ma probabilmente gli altri sono andati in modo più conservativo nelle libere rispetto a noi. Non sono stato molto contento della macchina, avevamo più sovrasterzo in ingresso di curva rispetto a quello che piace a me''. Le difficoltà nella guida della SF1000 si sono evidenziate anche nell'ultimo tentativo lanciato del quattro volte campione del mondo, finito largo sul cordolo già in uscita da curva 1.

SPERANZE SUL PASSO GARA Nonostante il brutto sabato, Vettel mantiene un po' di ottimismo guardando alla gara di domani, dove per una volta potrà giocare di tattica scegliendo il treno di gomme con cui partire: ''Domani è una partita diversa, potremmo avere condizioni diverse di pista. Vedremo, la gara sarà lunga, credo che in configurazione da gara la macchina sia meglio e saremo lì a giocarci le nostre chance''.


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