Pubblicato il 04/07/20

CONFRONTO DA BRIVIDI Un anno fa, le colline della Stiria fecero da teatro alla pole position di Charles Leclerc. Le speranze mondiali della Ferrari erano di fatto già sfumate dopo il filotto di vittorie della Mercedes in apertura di stagione, ma quantomeno la Rossa dimostrava di avere una monoposto in grado di togliersi qualche soddisfazione soprattutto su determinate piste. Non solo: le prestazioni del motore di Maranello spingevano a un sabato molto positivo sia l'Alfa Romeo, che piazzava in terza e quarta fila Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, sia la Haas di Kevin Magnussen, autore del quinto tempo ma poi retrocesso di cinque posizioni per la sostituzione del cambio. Quest'anno, tutti e tre questi piloti non sono riusciti a superare il taglio della Q1.

MOTORE DA JOLLY A HANDICAP Inevitabilmente il pensiero corre ai dubbi sulla regolarità della power-unit Ferrari della passata stagione, dubbi sfociati nelle indagini della Fia che hanno portato al discusso accordo raggiunto con il Cavallino Rampante a fine inverno. Fin dai test di Barcellona, la SF1000 ha denotato un preoccupante calo delle prestazioni sul dritto che è emerso in tutta la sua tragicità quest'oggi al Red Bull Ring, dove la vettura di Maranello non è riuscita neppure a difendersi bene nei tratti più guidati. E così, il confronto con le qualifiche del 2019 diventa impietoso e disegna nuovi scenari per questa stagione.

F1 GP Austria 2019, Spielberg: Charles Leclerc (Ferrari) seguito da Max Verstappen (Red Bull)

SALTI IN AVANTI E GAMBERI ROSSI Alfa Romeo, Haas e Ferrari sono nell'ordine le tre scuderie che escono peggio da questo confronto, con tempi nettamente più alti su cui incidono anche le eliminazioni precoci rispetto alla Q3 del 2019. Tra le altre scuderie, solo la Red Bull fa peggio di pochi millesimi, mentre tutti gli altri si migliorano, con progressi anche notevoli. Si migliora la sempre positiva Mercedes, tornata in pole position con Valtteri Bottas, si migliorano la McLaren e l'Alpha Tauri, protagoniste di un'annata positiva lo scorso anno. Tra i team che progrediscono di più c'è poi ovviamente la Williams, l'anno scorso davvero disastrosa e quest'anno tornata a lottare almeno per il passaggio alla Q2, e soprattutto la Racing Point. La Mercedes in rosa si candida a un ruolo da protagonista con un miglioramento di quasi un secondo, grazie alla sesta prestazione di Sergio Perez, capace di eguagliare il cronometro della Red Bull di Alex Albon. Di seguito, la tabella riassuntiva dei 10 confronti.

CONFRONTO PRESTAZIONI QUALIFICHE GP AUSTRIA 2020-2019

Pos

Team

Differenza in secondi

1

Racing Point-Mercedes

-0,921

2

Williams-Mercedes

-0,737

3

Renault

-0,493

4

McLaren-Renault

-0,473

5

Alpha Tauri-Honda

-0,360

6

Mercedes

-0,323

7

Red Bull-Honda

+0,038

8

Haas-Ferrari

+0,619

9

Ferrari

+0,920

10

Alfa Romeo-Ferrari

+1,119


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