Autore:
Salvo Sardina

FERRARI SOTTO INCHIESTA Le recenti prestazioni della Ferrari hanno spinto i rivali del Cavallino a esprimere le proprie perplessità alla Federazione Internazionale. Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, sotto inchiesta ci sarebbe il motore di Maranello che, secondo i dirigenti di alcuni team sospettosi per l’eccessivo vantaggio in rettilineo, presenterebbe delle irregolarità tecniche. Nel giovedì del Gp del Messico, anche Charles Leclerc è tornato sulla questione, mostrandosi però decisamente tranquillo anche dinanzi a un’eventuale investigazione della Fia che per il momento non è stata comunque ufficializzata.

F1 GP Giappone 2019, Suzuka, Charles Leclerc (Ferrari)

ELEMENTO DESTABILIZZANTEOgni volta che un team si trova in un buon momento di forma – ha spiegato il monegasco nel tradizionale incontro del giovedì con i giornalisti – ovviamente tutti gli altri provano sempre a trovare piccoli motivi per destabilizzarlo. Noi non ci sentiamo assolutamente preoccupati. Siamo molto fiduciosi all’interno della squadra, non c’è alcun problema con il motore e quindi la questione non ci scalfisce”.

POSTUMI DI SUZUKA Alla vigilia di un weekend in cui la Ferrari potrebbe tornare a fare la voce grossa – anche se, in teoria, l’aria rarefatta di Città del Messico potrebbe aiutare più i rivali che non il Cavallino, ricordando la prima fila tutta Red Bull del 2018 – Leclerc è poi tornato a parlare di quanto accaduto nella sciagurata gara di Suzuka, caratterizzata da una brutta partenza e dalla successiva penalità per l’incidente con Verstappen e per aver pericolosamente concluso due giri con l’auto danneggiata prima di rientrare ai box. Il ventiduenne ha mostrato però di aver imparato la lezione: “Sì, mi aspettavo la penalità e, onestamente, dopo aver visto le immagini nella stanza dei commissari, ho pensato che sarebbe stato sbagliato se non mi avessero sanzionato per quello che ho fatto”.

F1 GP Giappone 2019, Suzuka: Charles Leclerc (Ferrari)

F1 FACILE Tra una penalità e l’altra, Leclerc è anche finito agli onori delle cronache per aver percorso la difficile curva 130R di Suzuka con una sola mano, la sinistra, mentre con la destra reggeva lo specchietto danneggiato in seguito al contatto in curva-2 con Verstappen. Nessuno, però, dica che la F1 di oggi sta diventando facile: “Le macchine sono sempre più veloci e non sono d’accordo con chi dice che la F1 è facile. Le limitazioni sono diverse rispetto al passato, quindi potrebbe essere che una curva come la 130R non sia più una sfida come accadeva magari dieci anni fa. Ma allo stesso tempo ci sono molte altre curve ben più complicate adesso, visto che le percorriamo a velocità molto più alte”.


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