VOTI MESSICANI Una gara con pochi sorpassi ma incertissima il Gran Premio del Messico 2019, una partita a scacchi che premia il team e il pilota con i nervi più saldi. La vittoria di Hamilton infatti è frutto di una strategia perfetta e di una macchina che l'ha assecondata a meraviglia. A Vettel mancano pochi secondi, persi qua e là, così come a Leclerc (errore ai box, ma su una strategia più lenta) e così ne approfitta un buon Bottas. In casa Red Bull ottima prestazione per Albon, mentre Verstappen vanifica un weekend potenzialmente deflagrante dopo una foratura in partenza. Tra gli altri spiccano le prestazioni di Sergio Perez e Daniel Ricciardo, peraltro impegnati in un bel duello nel finale.

LEWIS HAMILTON C'è un motivo perché questo ragazzo un po' cresciuto ha vinto sei, pardon, cinque titoli di campione del mondo, prenotando il sesto dopo la vittoria di oggi. Una bella mano gliela dà la sua macchina, la migliore per distacco in gara, che sopperisce alla carenza di velocità in qualifica rispetto alla Ferrari con un passo gara micidiale. Ma lui ci mette del suo, e così dopo un duello al via con Verstappen che gli fa perdere qualche posizione, recupera e decide di allungare il suo stint iniziale per spostarsi su una sola sosta. Si ferma a montare le gomme Hard al 23° giro e le porta fino alla fine tenendo sempre a distanza di almeno 2" Sebastian Vettel, che non riesce nemmeno a impensierirlo. 83 vittorie, a -8 da Schumacher, e a una manciata di punticini dal sesto titolo, e il tutto con una macchina un po' danneggiata dall'urto iniziale con Verstappen. VOTO 10

SEBASTIAN VETTEL Grande gara per il tedesco con un pizzico di sfortuna che, tirando le somme, gli fa perdere la gara. Vettel non segue Hamilton sulla strategia perché sa che 50 giri con le Hard per la sua auto sono più ostici che per la Mercedes, e così quando al 38° giro si ferma per l'unica sosta (con 13 giri di ritardo su Lewis) si mette in caccia del britannico, risparmiando gomme e benzina per il finale. Ma non ce nè. Alla fine gli mancano solo 1"5 per vincere e provare ad attaccare, ma nella Formula 1 fanno la differenza, e potrebbe averli persi allungando di un paio di giri di troppo il suo primo stint, quando si trova davanti Sainz e Gasly in lotta e perde in un solo giro 3". Sono episodi imprevedibili che però pesano. VOTO 9

VALTTERI BOTTAS Perde al via due posizioni sulle McLaren ma la prende su Verstappen, dal quale viene infilato nello stadio. Nel difendersi però il finlandese gli fora la gomma, mettendolo fuori gioco e riprendendosi la posizione sulla retta principale. Passa Norris e poi Albon e Sainz, diventando secondo nel momento della sosta ai box. A quel punto è molto vicino a Vettel, nella strategia e sulla pista, e così prova ad insidiarlo per la seconda posizione, ritrovandosi negli scarichi un Leclerc mai troppo vicino. Non riesce ad attaccare Seb ma ha un ritmo ottimo per tutta la gara e con il terzo posto tiene aperto, solo matematicamente, la questione iridata. VOTO 7,5

CHARLES LECLERC Partire primo e arrivare quarti non è sicuramente una grande gara, eppure dipende poco da Leclerc e più dalla strategia scelta per lui dalla Ferrari, e quasi obbligata. Parte benissimo e mantiene la prima posizione, ma quando si ferma Albon è costretto a seguirlo sulla sua strategia a due soste, lasciando agli altri la strategia migliore, che si rivela essere quella a una sosta. E così nella secconda parte di gara, quando effettua il secondo pit-stop (perdendo peraltro circa 4 secondi per un problema alla pistola della posteriore destra) si mette a girare su buoni tempi con la gomma Hard, ma sufficienti a farlo recuperare sui tre davanti (Hamilton, Vettel e Bottas) Nel momento in cui sembra piombare sul finlandese poi, commette un errore e abbandona ogni chance di podio. VOTO 6

ALEX ALBON Scatta quinto e arriva quinto. Detto così sembra una gara lineare quella del thailandese, che dopo i disastri del compagno di squadra resta l'unica possibilità di podio per la Red Bull. È terzo dopo il contatto tra Hamilton e Verstappen durante il primo stint, ma la strategia con sosta troppo anticipata non premia la Red Bull e nell'ultimo stint torna a essere quinto senza possibilità di avanzamento. Una buona gara comunque per il thailandese che con una strategia diversa avrebbe potuto essere in mezzo alla bagarre per il podio, ma questa è un'altra gara che non c'è stata. VOTO 7

MAX VERSTAPPEN Un weekend che senza la stupidaggine fatta in qualifica poteva portare a casa con il massimo risultato. Invece ha innescato un effetto farfalla che paga carissimo, non solo perdendo 3 posizioni in griglia, ma lasciandone per strada altre quattro dopo la caotica partenza, quando si tocca con Hamilton. Nella foga di recuperare passa Bottas con una grande manovra ma la sua posteriore destra viene pizzicata dal baffo anteriore sinistro della Mercedes e si fora. A quel punto è tutto finito. Un giro su tre ruote, un pit stop, tanti sorpassi e una bella rimonta che finisce in sesta posizione. La prossima volta Max ci penserà su invece di tenere giù il piede con le bandiere gialle o continuerà a fare di testa sua? VOTO 4

SERGIO PEREZ Che bella gara quella del messicano, che in casa non era mai stato troppo fortunato. Invece stavolta azzecca la strategia e riesce a terminare forte nei punti davanti al pubblico amico: Scatta dalla 11° casella in griglia e mantiene la posizione al via, diventa ottavo con la foratura di Max, il pit stop anticipato di Gasly e il sorpasso in pista su Kvyat. Poi fa la sua sosta al giro 20 e per i restanti 50 giri resiste come un leone, anche agli assalti di un grande Ricciardo, con una strategia speculare alla sua. Bravo Checo, dimostra una volta di più di essere un gran bel pilota. VOTO 9

DANIEL RICCIARDO Una gara quasi perfetta. Date una macchina competitiva a questo ragazzo e la Formula 1 ne guadagnerà! L'australiano scatta 13° dopo una qualifica difficile e subito prende la posizione al via sul compagno Hulkenberg, poi si mette sul passo e con la gomma Hard è l'ultimo a pittare, addirittura al giro 51 quando era sesto con un ritmo ottimo! Rientra in pista in nona posizione con una gomma fresca e torna sotto a Perez, ma su questa pista chi segue, degrada tantissimo le gomme, perciò ci prova alla và o la spacca su Perez ma va lungo e non riesce più a riprenderlo nel finale. L'ottavo posto è comunque un ottimo risultato, e gli vale un gran bel otto. VOTO 8

NICO HULKENBERG Il decimo posto è il minimo, ma se guardiamo a quanto fatto dal suo compagno (al quale scattava davanti al via...) c'è da recriminare per il tedesco, mandato a muro alla fine da Kvyat ma senza grosse conseguenze, visto che riprende a tavolino la decima piazza. VOTO 5

PIERRE GASLY In palla per tutto il weekend, la "cura Marko" continua a fargli bene. Lotta per tutta la gara e precede il compagno per tutta la gara, lottando come un leone con Sainz e prendendosi la posizione in pista grazie a una strategia azzeccata da parte della scuderia. Il nono posto è un bel premio a un weekend molto positivo: VOTO 7

DANIIL KVYAT Poteva essere una bella gara, ma l'assalto finale su Hulkenberg, con tanto di toccata gli costa 10" e un punto in classifica, ma anche un punto sul voto di oggi. Al via mantiene la posizione e diventa ottavo con la foratura di Verstappen, poi viene passato in pista da Perez e si ferma presto per la prima sosta rientrando a fondo gruppo. Nella seconda parte di gara recupera così come il suo compagno Gasly, ma per passare Hulkenberg fa il patatrac all'ultima curva e prende la 10° piazza virtuale, che torna subito a essere 11° dopo la penalità. VOTO 6

CARLOS SAINZ Scatta benissimo Carlos, suo marchio di fabbrica, schiva Verstappen e Hamilton e si ritrova quarto, poi viene ripassato però dal britannico in rettilineo e poi qualche giro più tardi da Bottas. Il problema però è che la sua macchina divora le gomme, e così è costretto alle due soste, anticipando molto la prima sosta, e questo rovina del tutto la sua gara. VOTO 6,5

LANDO NORRIS Una bella gara vanificata da un grossolano errore ai box. Parte dall'ottava casella e dopo il primo giro è sesto, beffando Bottas e sfruttando la foratura di Verstappen. Bottas lo ripassa ma lui è su un'altra strategia, pitta al giro 12 e... patatrac: la gomma anteriore sinistra viene montata male ed è costretto a fermarsi a fondo corsia. Lo riportano ai box per fissargli la gomma ma ormai è ultimo e fuori dai giochi. Si ritira a venti giri dal termine. VOTO SV

ANTONIO GIOVINAZZI Un po' di sfortuna Antonio ce l'ha. Il weekend non è particolarmente favorevole alla sua Alfa Romeo ma riesce comunque, allungando il primo stint, a ritrovarsi nella top ten virtuale, con una buona strategia che promette di portarlo a combattere alla soglia della zona punti. Ai box però i meccanici fanno un pasticcio con la posteriore destra, e a quel punto non c'è più niente da fare. VOTO 6


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