Autore:
Salvo Sardina

FAVORITI Darsi la zappa sui piedi. La Red Bull in versione messicana sembra esserci riuscita benissimo già a partire dalle qualifiche del sabato, quando la splendida pole position di Max Verstappen è stata poi vanificata dalla – sacrosanta – penalizzazione per mancato rispetto delle bandiere gialle nel terzo settore. Anche in gara, però, l’olandese ci ha messo del suo: partendo alla garibaldina dalla quarta casella, finendo a contatto con Hamilton prima e Bottas poi, sprofondando in coda al gruppo a causa di una foratura. Un vero peccato, perché guardando le prestazioni della RB15 dell’olandese, rimasta in pista per oltre 60 giri con lo stesso treno di gomme Hard, l’impressione è che in Messico sarebbe stata proprio la numero 33, la monoposto da battere.

PARLA MAX Così evidentemente non è stato, con Verstappen solo sesto seppur autore di una bellissima rimonta a suon di sorpassi: “Sesto non era ovviamente il piazzamento che avrei voluto ottenere con una macchina del genere ma, se guardiamo alle circostanze, credo che la nostra sia stata davvero una grande gara.  La partenza è stata buona, dopo credo che Lewis sia stato un po’ spinto sull’erba da una delle Ferrari e che per questo abbia perso slancio. Lui ha mantenuto l’esterno in curva-1 e ha un po’ forzato per difendersi in curva-2 costringendomi a tagliare la curva. Ero comunque ancora in gara, tanto che qualche minuto dopo ho sorpassato Valtteri, che però mi ha toccato sulla posteriore destra causandomi una foratura che mi ha obbligato alla sosta. Dopodiché ho fatto 66 giri sullo stesso treno di Hard… Il risultato è un po’ un peccato, il passo era molto buono così come la macchina. In ogni caso, arrivare sesto dopo quello che è successo non è così male”.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: Alexander Albon (Red Bull) in terza posizione dopo il via

PARLA ALEX Sensazioni opposte per Alexander Albon che, al contrario, è rimasto lontano dai guai raccogliendo l’ennesimo piazzamento a punti da quando, in Belgio, è arrivata la promozione con la casacca Red Bull: “Mi sono divertito e credo sia stata una delle mie migliori gare in termini di ritmo, visto che i rivali davanti a me non erano troppo lontani. In partenza sono riuscito a prendere la terza posizione, il che era abbastanza emozionante. È stato bello lottare al vertice, ma sfortunatamente la loro strategia a una sosta ha funzionato meglio della nostra. Dopo ho anche perso un po’ di tempo nel traffico, specialmente dopo il primo pit-stop quando sono rientrato in pista alle spalle di Sainz, ma in questo circuito è la normalità finire in mezzo al traffico. In generale comunque sono contento delle mie prestazioni, sto migliorando la consistenza in gara e questo è davvero importante. I tempi iniziano ad arrivare e ci sono altre tre gare per migliorare ulteriormente”.


TAGS: formula 1 red bull città del messico f1 GP messico verstappen f1 2019 Albon MexicoGP 2019 Hermanos Rodriguez