Autore:
Salvo Sardina

DIFFICOLTÀ Il copione pare ripetersi. Dopo le due ultime stagioni in cui la Mercedes aveva effettivamente un po’ faticato sui 2200 metri di altitudine di Città del Messico, anche nell’edizione 2019 del Gran Premio sul rinnovato Hermanos Rodriguez le Frecce d’Argento sembrano un po’ impacciate. Nelle qualifiche del Gp del Messico, Lewis Hamilton non è infatti andato oltre la quarta posizione, mentre Valtteri Bottas, sesto sul monitor dei tempi, ha addirittura finito la propria sessione con un violento (e per fortuna senza conseguenze) schianto contro le barriere all’uscita della curva Peraltada.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: Lewis Hamilton (Mercedes) durante le qualifiche

POLE IMPOSSIBILE L’ultimo tentativo veloce è stato proprio condizionato dall’uscita di pista del finlandese, che ha impedito a Lewis (ma non a Verstappen) di migliorarsi. Il britannico però, al contrario di Vettel, non ha mostrato rammarico per non aver potuto chiudere il suo giro: “Pole possibile per noi? Assolutamente no, non esiste. Anche senza bandiere gialle, gli altri erano troppo più veloci. Nel mio giro avevo un vantaggio di due decimi e mezzo prima dell’ultimo settore, non so dove sia sparito tutto quel gap. Ho alzato il piede con Valtteri, però non era tutto lì… Non so, sicuramente però non potevo battere Verstappen

CHANCE DI VITTORIA? Piuttosto rammaricato, Hamilton non ha mostrato particolare ottimismo in vista della gara di domani: “In Messico è sempre un po’ difficile per noi, quindi non mi aspetto una corsa in discesa. Però se dovesse piovere stasera o anche domani, ci potrebbe essere una gara un po’ più piccante. Sarà comunque dura, anche la Red Bull è molto veloce sui long run, sarà complicato tenere il loro passo…”.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: Valtteri Bottas (Mercedes) a muro in uscita della Peraltada

BOTTAS STA BENE La preoccupazione per le condizioni di Valtteri Bottas, protagonista di un impatto decisamente violento contro le barriere in uscita dall’ultima curva, sono durate giusto l’arco di qualche secondo, prima che la regia mandasse in onda la viva voce del finlandese che, seppur scosso e un po’ in affanno, confermava di star bene. Un po’ meno bene è andata invece alla sua Mercedes, molto danneggiata dal botto. Valtteri si è qualificato sesto, ma a questo punto non è così improbabile - anche se Toto Wolff si è detto fiducioso del contrario - che i meccanici debbano essere costretti a sostituire almeno il cambio, se non addirittura l’intero telaio. Nel primo caso, Bottas partirebbe dall’undicesima casella, mentre nella peggiore delle ipotesi potrebbe dover scattare dalla pit-lane.


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