Autore:
Antonio Albertini

ASTINENZA ROSSA Presente alla conferenza stampa del giovedì del GP Messico, Sebastian Vettel ha spiegato perché i pronostici di una Ferrari netta favorita del weekend siano da prendere con le pinze. Per la Rossa potrebbe comunque essere l'occasione giusta per interrompere un digiuno che in questo appuntamento, rientrato in calendario nel 2015 dopo 23 anni di assenza, dura oramai dal 1990.

L'AMICA SUZUKA Vettel arriva in Messico reduce dalla domenica ricca di emozioni di Suzuka, iniziata con la seconda pole position personale e terminata con un secondo posto ottenuto dopo aver rischiato la penalizzazione per falsa partenza: "Non avevo così bisogno di quel risultato, ma non ho avuto tempo per godermelo. Non c’era nulla di sbagliato nelle qualifiche precedenti, forse alcune non erano andate benissimo, ma Suzuka è una pista che mi piace in modo particolare. È stata giornata buona, la gara però poteva andare meglio". 

F1 GP Giappone 2019, Suzuka: Sebastian Vettel (Ferrari) dopo il traguardo

FERRARI FAVORITA? Parlando delle aspettative per questo weekend, Vettel non ritiene che la Ferrari debba essere considerata la chiara favorita come invece indicato da Lewis Hamilton e Toto Wolff alla vigilia della trasferta in Messico: "Non saprei, guardando la pista e i rettilinei la gente se lo aspetta, però qua ci sono anche alcune curve e non è una di quelle piste in cui l’efficienza aerodinamica conta più di tanto. La nostra macchina ha poco drag, ma non possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio. Vedremo se riusciremo a sfruttare questa caratteristiche e poi come ci comporteremo nelle curve piui tortuose che sono state il nostro punto debole quest’anno". Parlando poi delle caratteristiche particolari della gara che si disputa al circuito Hermanos Rodriguez, a 2285 metri di quota, Vettel ha spiegato: "Per questo weekend la situazione è lineare. Normalmente si pensa alle scelte di carico aerodinamico per cercare il bilanciamento giusto, ma qui per via del problema dell’altitudine si cerca di concentrarsi su tutta la pista per trovare l'assetto e l’aderenza giusti. D’altro canto è importante la fiducia di guida, la finestra di temperatura delle gomme, tanti piccoli aspetti che però sono fondamentali per il giro secco e poi anche per la gestione gomme in gara".

HAMILTON E L'ECOLOGIA Tra i temi più chiacchierati degli ultimi giorni, ce n'è uno che non riguarda le competizioni ma l'ecologia. La denuncia di Hamilton sull'indifferenza di troppe persone verso la tutela dell'ambiente ha fatto molto rumore. Questa l'opinione di Vettel a riguardo: "Non seguo Lewis e non sono attivo sui social, ma il punto è chiaro. Saremmo ignoranti se non ci occupassimo di questa situazione. In generale, la F1 deve fare di più, gareggiamo in tutto il mondo e dobbiamo sicuramente fare di più. Tutti possono contribuire anche in modo minimo, se lo facesssero tutti allora sarebbe più probabile un cambiamento. Non credo che conti molto essere di un partito o sostenere le idee di una particolare fazione politica. Credo che in questo momento conti molto essere a favore dell’ambiente e sostenere queste idee. Alcuni partiti hanno fallito, in alcune aree la situazione è critica, speriamo che nuove soluzioni abbiano piu successo e che possano aiutare il nostro pianeta. In questo senso diciamo che io sostengo il pianeta, spero che il cambiamento arrivi, sta a noi abbracciarlo o ignorarlo prima che sia troppo tardi".


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