Autore:
Salvo Sardina

SOTTO INCHIESTA Il vantaggio della power unit Ferrari inizia ad allarmare seriamente i rivali. Già da inizio stagione il Cavallino ha dimostrato di essere la favorita sulle piste di “motore”, nonostante il bottino in termini di vittorie sia stato piuttosto magro. Dopo la pausa estiva, complice anche un miglioramento del pacchetto aerodinamico, la SF90 è invece tornata a fare la voce grossa riuscendo soprattutto in qualifica a trovare la quadratura del cerchio. Al punto che i rivali sembrano aver messo di nuovo nel mirino la regolarità del propulsore di Maranello.

INDAGINE La nuova indiscrezione è lanciata da Auto Bild, che riporta il malcontento di molte scuderie dinanzi al vantaggio Ferrari quando si tratta di sprigionare i cavalli in rettilineo. Secondo i colleghi della testata tedesca, infatti, “diversi team hanno chiamato in causa la Fia per verificare la legalità della power unit” di Maranello. Anche Toto Wolff in un’intervista rilasciata dopo che Vettel e Leclerc avevano fatto debuttare in pista l’ultimo upgrade si era lasciato scappare che la potenza del nuovo motore era “assurda”.

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LA FIA CHIUDE UN OCCHIO Auto Bild non si ferma qui. Il giornale tedesco ha infatti riportato le parole di un dirigente di un team rivale, che però è voluto restare anonimo: “Il vantaggio assurdo che hanno in rettilineo è impossibile da raggiungere in maniera legale, perché la tecnologia è ormai in stato molto avanzato di sviluppo. La Ferrari sta barando e la Fia ne è a conoscenza, ma chiude un occhio perché sarebbe un enorme scandalo”. C’è da dire che anche all’inizio della passata stagione, quando la Ferrari contendeva ad armi pari il mondiale alla Mercedes, si parlava di olio bruciato in camera di combustione per fornire un extra boost alle SF71-H. Una polemica che poi si spense dinanzi alle indagini Fia che non avevano rilevato alcuna irregolarità.


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