Autore:
Luca Cereda

MI RITORNI IN MENTE Un po’ per scherzo e un po’ no, riecco la Renault 4. Non la vecchia 4L, bensì una versione riveduta e corretta in chiave contemporanea - ma sarebbe meglio dire avveniristica - che si ispira all’auto più iconica della Régie. Tecnicamente si chiama Renault 4Lectric concept e arriva da uno dei concorsi di design indetti dalla Casa, che chiedeva appunto di rivisitare in chiave contemporanea ed ecosostenibile la mitica “4L”, non solo nello stile, ma anche pensando a quali nuove soluzioni tecnologiche potrebbe portare. Ma la sola vista delle foto ha inevitabilmente scatenato una suggestione: e se tornasse la Renault 4? E se fosse come questa 4Lectric?

NOSTALGIA CANAGLIA Per il momento sono suggestioni, effetti collaterali della nostalgia. La Renault 4 è stata un mito per tante generazioni e in molti, oggi, si auspicano un suo ritorno nelle forme un remake modaiolo fatto sullo stile della Mini o della Cinquecento. Quest’anno, poi, che la 4L ha compiuto i suoi primi 50 anni (vedi correlate), il focolaio dei nostalgici si è riacceso di colpo, nella speranza che Renault si decida a ripristinare questa sua icona. Un’ipotesi che ora come ora resta solo una possibilità. Ma il fatto che la Casa abbia indetto un concorso per ridisegnare la 4L potrebbe essere letto come un segnale di speranza.

TRA PASSATO… Se così fosse, potrebbe essere la 4Lectric la Renault 4 del futuro? In ogni caso ecco come l’ha disegnata Charlie Nghiem, uno dei 3200 designer che hanno partecipato alla “Renault 4ever competition”. Della vecchia 4L, Nghiem ha ripreso la proporzione dei volumi, inevitabilmente, la sagoma trapezoidale al posteriore, la linea di cintura alta, ma anche il taglio del cofano perfettamente perpendicolare al montante è simile all’originale (meno quello del portellone), così come i due fari tondeggianti richiamano quelli di una volta, racchiusi nel perimetro di una calandra ora più raccolta.

… E FUTURO Il resto invece appartiene a tutta un’altra era. A partire dal contrasto bicolor tra corpo della carrozzeria e tetto, con gli archi del padiglione di colore diverso, per poi passare alle soluzioni stilistiche più estreme, come le luci posteriori minimal e la mascherina tracciata da un fascio luminescente azzurro della Renault 4Lectric. Minimalista è anche l’arredamento degli interni, se si pensa che i sedili paiono levigati come lastre di marmo e il volante pare quello di un triciclo giocattolo. La plancia? Un unico pannello piatto con pochi comandi “touch” nella parte centrale. Tanto dentro, quanto fuori, la scelta di ridurre all’osso le componenti è nell’ottica di semplificare il riciclo di questa vettura alla fine del suo ciclo di vita.

ENERGY SHARING Nel progetto del designer francese, infatti, oltre che esteticamente piacente la novella 4L dovrà essere soprattutto pulita e tecnologicamente innovativa. Da questo punto di vista Nghiem la immagina dotata di celle fotovoltaiche sulla carrozzeria, per assorbire l’energia solare anche da ferma, e al tempo stesso munita di due distinti pacchetti-batteria. Il primo servirebbe a immagazzinare l’energia in frenata e, in generale, a fornire energia per ciò che concerne l’utilizzo “personale” della vettura; la seconda batteria avrebbe invece una sorta di ruolo “sociale”: accumulare energia elettrica per poi reindirizzarla a dei centri di stoccaggio pubblici, per poi essere condivisa dalla collettività.


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