Autore:
Luca cereda

EN PLEIN AIR Compito difficile e delicato, quello di rimpiazzare la Defender. La missione per Land Rover comincia dal salone di Francoforte, dove sono sbarcate due concept del modello che andrà a sostituire il totem inglese del fuoristradismo. A fianco della Defender DC100 c’è questa versione aperta, chiamata Defender DC100 Sport, che come la gemella a tetto rigido anticipa alcune delle soluzioni stilistiche e delle tecnologie che vedremo sulla nuova generazione della Defender, attesa non prima del 2014.

MAL D’AFRICA Si ispira un po’ ai primi Defender con tetto in tela, la Defender DC100 Sport. Look-safari, con il parabrezza adattabile, la livrea ambrata e possenti cerchi da 22’’, è costruito sullo stesso pianale della DC100 ma è più compatto. Caratterizzato da sbalzi corti, in lunghezza misura 413 cm (34 in meno della gemella) è anche più basso di 27 cm. All’interno propone lo stesso schema a tre sedili affiancati in posizione anteriore, con quello più esterno ripiegabile all’occorrenza e quello centrale che nasconde una preziosa stiva sotto la seduta. La Defender DC100 Sport si differenzia anche negli interni, rivestiti in pelle con trama “tribal tech”; i tappetini sono invece realizzati in ombrae, un materiale lavorato in maniera tale da cambiare aspetto in base ai giochi di ombra e luce o all’angolo di visuale.

NAVIGATORE Tutte le funzioni della Defender DC100 Sport vengono controllate da chi guida attraverso un’apposita interfaccia posizionata sopra al cambio. Tale interfaccia è governabile facilmente tramite appositi tasti al volante, ma soprattutto è asportabile e all’occorrenza si trasforma in un navigatore portatile. Interessante anche la fascia d’alluminio a ricarica induttiva, utile a riscaldare o raffreddare un vano estraibile dove riporre – all’occorrenza- cibi e bevande.

TECNOLOGIA AMICA La Defender DC100 Sport porta a Francoforte anche tutti gli ultimi ritrovati tecnologici di Land Rover in materia di fuoristrada. Su questa concept sono installati il Terrain Response di ultima generazione, il Wade Aid, un sistema con tecnologia sonar per la valutazione della profondità dell’acqua nei guadi, e il Driveline Disconnect, che riduce le perdite di attrito inviando trazione all’asse anteriore solo se le condizioni impongono l’impiego delle quattro ruote motrici. A differenza dei tradizionali sistemi di trazione integrale inseribili, che reindirizzano la potenza del motore elettronicamente, il sistema Land Rover disaccoppia fisicamente l’albero di trasmissione posteriore dal differenziale centrale, per ottenere prestazioni – a detta della Casa -  più efficienti e avere un risparmio potenziale di carburante fino a 7%. Quanto al motore, su questa versione Sport Land Rover ha montato un 2.0 a benzina accoppiato a un cambio a 8 marce.


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