Autore:
Paolo Sardi

SUI GENERIS Conformismo è una parola che a quelli del Double Chevron proprio non piace, specie quando si tratta di realizzare macchine scoperte. E la nuova Citroën DS3 Cabrio, attesa protagonista dell'imminente Salone di Parigi, rinverdisce i fasti di questa tradizione, svolgendo a modo suo il tema della piccola cabriolet. Gli ingegneri hanno scelto infatti di non adottare una capote completa, comprendente anche i montanti, che restano invece quelli - personalissimi - della berlina. 

A TRE STADI Sulla Citroën DS3 Cabrio è in tela solo la parte superiore del tetto, tanto che nella vista laterale non è facile riconoscere la versione en plein air da quella "normale". L'abitacolo si scopre così a comando elettrico, facendo arretrare la capote progressivamente in tre posizioni: solo alle spalle dei posti anteriori, anche di quelli posteriori oppure arrivandoi anche al ripiegamento del lunotto. Il tutto si completa in soli 16 secondi e l'operazione si può effettuare anche in movimento, fino a 120 km/h.

TECHNICOLOR Questa soluzione presenta sulla carta molti punti di forza. In primo luogo comporta un aumento minimo del peso, solo 25 kg, rispetto a una DS3 con tetto in metallo. In seconda battuta non va a peggiorare la rigidità strutturale, l'abitabilità posteriore e la capacità del bagagliaio, che resta di 245 litri. E anche il comfort acustico si annuncia da berlina, una volta sigillata la capote. Una rosa senza spine, dunque? Lo scopriremo in occasione della prova su strada. Nell'attesa non resta che gustarsi la galleria fotografica, fantasticando magari sulle enormi possibilità di personalizzazione concesse dalla tavolozza delle carrozzerie, dai numerosi accessori, dai rivestimenti e dalle tre colorazioni della tela: nero, blu Infini e grigio Moondust con monogramma DS.

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TAGS: citroën ds3 cabrio Tutte le novità del Salone di Parigi 2012