auto moto
MagazineViste&ProvatePrezzi NuovoPrezzi UsatoGarageAste Online
Cerca il prezzo dell' auto
o della moto che desideri


Viste&Provate

Honda CB600F Hornet 2007

Honda CB600F Hornet_8646

La best-seller della Honda cambia look e si fa più sportiva, con un motore derivato da quello dell’ultimissima CBR600RR. La facilità d’uso e la maneggevolezza sono però quelle di sempre. Due le versioni a listino, con e senza Abs-Cbs, rispettivamente a 7.590 e 8.190 euro.

Domenica, 11 Febbraio 2007

Paolo Sardi

Invia la tua provaInvia la tua provaInvia commentoStampaInvia

In questo servizio
  • Casco: Shark RSX Stunt BWS
  • Giacca/Tuta: Alpinestars T Dyno e Tucano Urbano Panta Canvas
  • Guanti: Alpinestars GP Pro
  • Stivali: Alpinestars Web Gore Tex

hondacb600fhornet-8646-010-f.jpg
Guarda il video
su Injection TV


hondacb600fhornet-8646-080-f.jpg
SONDAGGIO Tolti loghi e scritte dalla nuova Hornet, quanti sarebbero in grado di riconoscere in lei l’erede della serie precedente, senza aver dato prima una sbirciatina ai servizi sui Saloni d’autunno? L’esperimento è tanto bislacco quanto impossibile ma il sospetto è che, se realizzato, darebbe una percentuale davvero bassa. Il model year 2007 volta infatti pagina rispetto all’edizione 2006, al punto che, invece di elencare quel che cambia, si fa prima a dire che cosa non cambia, ovvero la forcella (e solo in parte…) e, ovviamente, il nome, accompagnato dalla sigla CB600F. Per il resto i progettisti hanno fatto tabula rasa e sono ripartiti da zero.

TAGLIO BASSO Anche a mesi dalla presentazione statica della nuova Hornet avvenuta a Colonia, fa ancora un certo effetto non vedere più il vecchio silenziatore alto, che sparava verso il cielo come un cannoncino della contraerea. Al suo posto, in taglio basso, c’è ora un tromboncino a canna mozza come impone la moda del momento. Si tratta della parte terminale di un intricato giro di collettori, precamera e catalizzatore, che si quasi si annodano a mo’ di boa per rientrare nelle norme Euro 3, centrare i pesi e ottimizzare la resa del motore.

IN MINIATURA Salendo con lo sguardo, è proprio il motore a catturare l’attenzione. Visto vicino al 600 della prima Hornet, viene da dubitare che sia della stessa cilindrata, tanto è piccolo. Il quattro cilindri della nuova serie è lo stesso, compattissimo, che monta l’ultima generazione della CBR600RR, debitamente rivisto e corretto per un impiego più stradale. Questa è un’autentica novità per il settore delle naked a quattro cilindri, solitamente spinte invece dai motori visti nelle annate precedenti sulle sportive di grido e pronti a vivere sulle nude una seconda e più tranquilla giovinezza prima della pensione.

hondacb600fhornet-8646-200-f.jpg
LA CARICA DEI 102 Gli ingegneri della Honda hanno lavorato di fino per rendere più docile un’unità nata per continuare a vincere nelle corse Supersport. Oltre che sullo scarico, i loro interventi si sono concentrati soprattutto sulla testa, che ha condotti di aspirazione più orizzontali, e sull’impianto di alimentazione, che impiega nuovi iniettori e nuovi corpi farfallati. Diversi sono anche i pistoni e gli alberi a camme. Il risultato sono una potenza massima di 102 cv a 12.000 giri e un picco di coppia di 63,5 Nm a 10.500 giri. Il cambio è come prassi a sei marce ma con rapporti rivisti rispetto al 2006. La primaria è accorciata mentre i rapporti interni e la finale sono leggermente più lunghi.

L’APPARENZA INGANNA Se il motore della nuova Hornet appare chiaramente più compatto, la carrozzeria sembra mettere invece su una taglia buona. Si tratta però più che altro un’impressione, dettata dalla forma allungata del codino che culmina in un’inedita luce a Led, dai fianchetti in carne e dal serbatoio con le guance più paffute, che fanno salire la capacità dai 17 ai 19 litri. Metro alla mano, le misure restano quasi uguali a prima, con un interasse di 1.435 mm, un’avancorsa di 99 mm e un cannotto di sterzo inclinato di 25°. Anche la bilancia smentisce categoricamente la prima impressione, con il peso che cala dai 178 ai 173 kg.

DIETA FERREA Il merito di ciò va al nuovo motore, a un attento alleggerimento di tutti i componenti e al passaggio dall’acciaio all’alluminio per il telaio. L’architettura resta però quella di sempre, con il motore montato a diamante. Anche il forcellone è in alluminio, sempre privo di articolazione progressiva, ma irrigidito e allungato, a tutto vantaggio della motricità e della guidabilità. Con le sue oscillazioni sollecita un monoammortizzatore regolabile nel solo precarico molla firmato Showa.

hondacb600fhornet-8646-135-f.jpg
A CASTELLO Dallo stesso fornitore arriva anche la forcella upside-down da 41 mm, esteticamente simile a quella vecchia ma ora dotata di molle lineari a passo fisso, che compensano in parte la totale assenza di regolazioni. Nella parte frontale tiene banco un faro con le luci "a castello", sovrapposte una all’altra, inserito in un cupolino la cui forma ricorda l’ala della Honda. Alle sue spalle c’è un cruscotto molto simile a quello adottato dalla CBR1000, con un grande contagiri analogico nella cui orbita gravitano display a cristalli liquidi che mettono sott’occhio tutti i dati utili, dall’ora al chilometraggio parziale (doppio), passando per il livello della benzina e la temperatura dell’acqua.

MADE IN ITALY Il ponte di comando è completato da blocchetti elettrici di foggia classica e da specchietti corti ma funzionali. La qualità delle finiture è buona, all’altezza della tradizione della casa. Un bell’orgoglio per il made in Italy, visto che la Hornet è prodotta come la sua progenitrice ad Atessa, in provincia di Chieti.

PER UN PUGNO DI EURO Le ruote sono entrambe da 17", con pneumatici 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore. L’impianto frenante si compone di tre dischi, due davanti da 296 mm e uno dietro da 240, lavorato da una pinza a pistoncino singolo. Le pinze anteriori sono di norma a doppio pistoncino ma i cilindretti diventano tre nella versione con ABS, che costa 8.190 euro contro i 7.590 della base. Il sistema antibloccaggio viaggia a braccetto con la frenata integrale CBS, che mette in funzione anche il pistoncino centrale anteriore quando si aziona il pedale del freno posteriore.

AMPIA SCELTA L’Abs non è l’unico optional della Hornet. Nel menù degli accessori ci sono tra le altre cose anche un parafango posteriore in tinta con uno dei quattro colori a catalogo (nero, giallo, rosso e blu), il coprisella monoposto sempre in tinta, loghi in rilievo per fianchetti e serbatoio, una cornicetta color oro per il cruscotto e un’unghia in plexiglass a fare da (mini)parabrezza.

  pagina 1 di 2    avanti  

  

Commenti

  1. 02-04-2008 13:09  The Number One! - Fox72
  2. 26-02-2008 18:28  scusate mia gaffe.. - Lyndon
  3. 26-02-2008 18:27  MT-03/Hornet 2008 - Lyndon
  4. 26-02-2008 14:32  X Lyndon7 - Umberto
  5. 25-02-2008 23:41  indeciso.. - Lyndon7
  6. 25-11-2007 18:53  TUNING - MAX68
  7. 24-11-2007 12:09  alzamanubrio - walter
  8. 15-11-2007 23:10  X Domenico - umberto
  9. 12-11-2007 18:33  cupolino biondi. - domenico
  10. 22-09-2007 17:56  xtutti - enzo
  11. 16-09-2007 22:36  x vecchietto - jackk2004 vicenza
  12. 16-09-2007 10:50  X Vecchietto - umberto
  13. 14-09-2007 13:59  sconti e vendite - vecchietto
  14. 07-09-2007 13:54  Per Leonardo e non solo - Lorenzino
  15. 05-09-2007 12:08  Vendo cupolino per la hornet 2007 - Umberto
  16. 22-08-2007 17:05  Dopo 4500 km - leonardo
  17. 17-08-2007 16:20  unica modifica! - ux
  18. 15-08-2007 18:35  CICLISTICA E MOTORE DA PAURA!!! - Alberto
  19. 14-08-2007 11:40  strano - demogoblin
  20. 09-08-2007 21:32  X Marco - Umberto
  pagina 1 di 8    avanti  
Copyright © 1997 - 2008  Boxer S.r.l. - cf/pi 12602350154
E' vietata la riproduzione anche parziale - All rights reserved.