CB750 Hornet E-Clutch è una delle novità 2026 di Honda, insieme a Transalp 750 E-Clutch, CB500 Hornet, CBR500R e NX500, che guadagnano la preziosa frizione elettronica. Dagli USA arriva un'indicazione su quello che potrebbe essere il prezzo della Hornet 750 E-Clutch, l'MSRP – il Manufacturer's Suggested Retail Price – vale a dire il ''prezzo consigliato''. Quanto costerà la Hornet in Italia? Facciamo un paio di conti...
Honda CB750 Hornet E-Clutch 2026: prezzo consigliato

La CB750 Hornet E-Clutch 2026 è proposta negli USA con un MSRP di 7.999 dollari, prezzo invariato rispetto alla versione con cambio tradizionale (esclusa l'immatricolazione e altre tasse, spese quantificate in altri 600 dollari, una specie di ''franco fabbrica'') l'equivalente al cambio attuale di circa 6.860 euro. In Italia, invece, il prezzo della CB750 Hornet 2025 è di 8.090 euro: la versione E-Clutch 2026 sarà posizionata allo stesso prezzo come negli USA?
Honda CB750 Hornet E-Clutch 2026: qual è il prezzo ufficiale?

Quando è stato il momento di CB650R E-Clutch, prima moto Honda a montare la frizione elettronica insieme alla CBR650R, nel 2024 – qui la prova – il prezzo era di 400 euro superiore rispetto alle versioni standard. Che Honda voglia offrire l'E-Clutch sulla Hornet 750 mantenendo lo stesso prezzo di quella tradizionale? Considerato anche il passaggio ''obbligato'', dal momento che nel 2026 la Hornet sarà venduta solo con E-Clutch – soluzione che riguarda anche Transalp, CB500 Hornet, CBR500R e NX500 – chissà che Honda non opti per una soluzione a buon mercato per il consumatore. In mancanza dell'ufficialità, tuttavia, si tratta solo di ipotesi: verosimilmente possiamo solo dire che CB750 Hornet E-Clutch 2026 avrà un prezzo tra gli 8.090 euro e gli 8.590 euro. Vi terremo aggiornati.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







