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Le Nostre prove Notizie correlate EXTENSION Per questa volta la traduzione letterale può andare a farsi
benedire. In francese "coupé" vuole dire "tagliato", mentre l’ultima
variante sul tema della Serie 1 realizzata dalla BMW tutto fa tranne
che darsi una spuntatina. La nuova "messa in piega" dei lamierati prevede
anzi l’utilizzo di extension nella zona posteriore, con la coda che si
allunga di 12 cm, fino a un totale di 436 cm, a tutto vantaggio della
capacità di carico, ora pari a 370 litri.
AMERICAN STYLE Elucubrazioni sul nome a parte, il taglio della Serie 1 Coupé è classicheggiante, con chiare citazioni alla 2002tii di antica memoria. Niente padiglione spiovente come suggeriscono altre scuole. Qui più che di coupé in senso stretto verrebbe da parlare di tre volumi a due porte, un genere che va per la maggiore negli Stati Uniti. E non è un caso: questo modello ha il compito di guidare lo sbarco delle "1" oltreoceano, ed è là che venderà – secondo le previsioni – circa il 50% dei suoi esemplari. Anche in Spagna e in Grecia si leccano i baffi mentre da noi la scheda tecnica potrebbe far chiudere un occhio sulla coda, che non è proprio da concorso Sederino d’Oro. PRIMA INTER PARES Archiviato il "lato B", questa Serie 1 resta nei tratti somatici quella di sempre, con un muso importante e prominente, parafanghi dal bordo alto e squadrato e fiancate che alternano superfici concave e convesse. In una ipotetica foto di famiglia, spiccherebbe nettamente la versione top della gamma, la 135i, protagonista assoluta di questa prima prova. A caratterizzarla è la presenza di serie del pacchetto M Sport, offerto invece in opzione sulle altre 1 Coupé. Ne fanno parte uno spoiler anteriore più pronunciato con prese d’aria più voraci, una mascherina con i listelli del doppio rene cromati, minigonne più estese e un paraurti posteriore incattivito anche da terminali di scarico neri. Completano il quadro un assetto ribassato di 15 mm e cerchi da 18", dietro cui fanno capolino pinze freno anteriori a sei pistoncini. IL BELLO DELLA DIRETTA Tanta attenzione per l’aerodinamica, che porta anche alla presenza di un piccolo alettoncino sulla coda per aumentare la deportanza in velocità, è a dir poco doverosa, viste le prestazioni della 135i. Sotto il cofano c’è il sei cilindri tre litri Variable Twin Turbo portato al debutto poco più di un annetto fa dalla 335i Coupé. I suoi fori all’occhiello sono l’iniezione diretta della benzina High Precision Injection con iniettori piezoelettrici e il sistema di sovralimentazione con un turbo ogni tre cilindri e giranti molto piccole, dall’inerzia ridottissima. COPPIA FELICE I suoi numeri sono da sportivona con i fiocchi. Il picco di potenza è di 306 cv a 5.800 giri, con una coppia massima di 400 Nm costanti tra i 1.300 e i 5.000 giri. Questi valori si traducono su strada in un passaggio da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi, mentre solo l’intervento della centralina impedisce di superare d’un fiato i 250 km/h. Il tutto con una percorrenza media di 10,9 km/litro. ANCHE DIESEL Per il momento a farle compagnia in listino ci sono due
versioni a gasolio, la 120d e la 123d, entrambe spinte da un
motore due litri, nel primo caso con un turbo, nel secondo con due. La
scheda tecnica della 120d parla di 177 cv, 350 Nm, 0-100 in 7,6
secondi, 228 km/h e 20,8 km/litro; quella della 123d recita invece
204 cv, 400 Nm, 0-100 in 7 secondi netti, 238 km/h e 19,2 km/litro. Entrambe
le versioni sono proposte in tre allestimenti, Eletta, Futura e M Sport, con
prezzi che vanno da 30.900 a 34.600 euro per la 120d e da
33.900 a 36.850 per la 123d. Il prezzo della 135i nell’unico
allestimento M Sport è invece di 41.500 euro.
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