Autore:
Luca cereda

SI COMPRA Partono gli ordini della Opel Astra GTC, versione coupé della berlina media di Russelsheim. Che in attesa della variante OPC, si prende il ruolo di peperina della gamma; non solo per il look sportiveggiante, ma anche per un assetto rivisitato, sospensioni derivate dall’Insignia OPC e ammortizzatori a controllo elettronico regolabili in tre differenti settaggi. Il suo parco-motori per ora va da un 1.4 benzina da 120 cv a un 2.0 CDTI con potenza portata a 165 cv.

COM’E’ Il look era già noto da tempo, cambiato di poco rispetto alla concept presentata a Parigi lo scorso anno. Gli occhi vispi sono rimasti gli stessi, furbi al punto giusto e immediatamente riconoscibili grazie alla striscia di LED integrata nei fari. La bocca invece è cambiata; meno minacciosa nella versione di serie, dove le due fossette alte e strette del prototipo hanno infatti lasciato spazio a due prese d’aria più convenzionali agli angoli del paraurti.

INTERNI Il profilo è caratterizzato da vetri molto spioventi verso la coda e le due nervature sulla fiancata, la più evidente ereditata direttamente da mamma Insignia. Sul posteriore spiccano il doppio spoiler e il lunotto fortemente inclinato, oblò di un bagagliaio che va da 370 a 1235 litri di capienza. Negli interni nessuna rivoluzione rispetto all’Astra berlina, dalla quale eredita una plancia sostanzialmente identica. Per la GTC si prevedono però rivestimenti in Nappa e Alcantara (su richiesta) e c’è di serie un volante di tipo sportivo. Prepararsi a scucire 390 euro extra, invece, se non si può fare a meno dei sedili ergonomici regolabili in 8 posizioni.

SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO? Estetica a parte, la sportività dell’Astra GTC non si ferma all’immagine. Non sarà la OPC, ma nel suo piccolo si impegna ad alzare l’asticella del piacere di guida con un assetto modificato rispetto a quello della berlina. L’altezza da terra si abbassa di 1,5 cm, il passo si allunga di 1 cm, e le carreggiate si allargano rispettivamente di 4 cm all’anteriore e di 3 cm al posteriore. Al posto delle McPhearson, la GTC monta all’anteriore sospensioni “High Performance Strut”, che incrementano il grip e migliorano l’inserimento in curva, confermando invece lo schema ad asse torcente con parallelogramma di Watt sul posteriore già in dote alla 5 porte.

OCCHIO DI LINCE Regolabile su tre settaggi (standard, Tour e Sport) soltanto premendo l’apposito pulsante con l’indice, la nuova Astra GTC è predisposta ad accogliere buona parte del bagaglio tecnologico della Casa tra cui l’Opel Eye con TSR, una telecamera frontale in grado di “leggere” i cartelli stradali per poi avvertire il guidatore, il çane Departure Warning (che avverte in caso di involontario superamento della carreggiata) e fari bixeno di quarta generazione.

SOTTO IL COFANO Quattro in totale al momento quelli annunciati, tre a benzina e un turbodiesel, sono i infine i motori previsti per la GTC. Ai benzina si accede da una soglia di 120 cavalli, quelli del 1.4 turbo “base”. Le alternative sono il 1.4 un po’ più nerboruto (da 140 cv) o il 1.6 da 180  cv, capace di toccare i 220 all’ora. Sul fronte gasolio la scelta è obbligata: un 2.0 CDTI con potenza portata a 165 cavalli da 8,9 secondi nello zero-cento e 4,9 litri di consumo (dichiarati dalla Casa) per percorrere 100 km. Tutti e cinque i motori sono abbinati ad un cambio manuale a sei marce e hanno di serie lo Start&Stop. Novità motoristiche potrebbero essere annunciate già al Salone di Francoforte, dove la GTC debutterà, mentre per le versioni più sportive, compresa la OPC, si dovrà attendere il 2012.

PREZZI La nuova Opel Astra GTC si presenterà quindi ufficialmente al prossimo salone di Francoforte, ma già da ora il botteghino è aperto. Per comprarla a “scatola chiusa” occorrono minimo 19.600 euro, prezzo della versione GTC Elective con motore 1.4 Turbo da 120 cv. La top di gamma, l’Astra GTC Cosmo S 2.0 CDTI da 165 cavalli costa invece 26.100 euro.


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