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Ducati GT 1000

Ducati Gt 1000_7765

Puntuale come un orologio svizzero la Ducati completa il trittico delle Sport Classic con la GT 1000, che con il prossimo mese di maggio arriverà nelle concessionarie a 10.000 euro tondi tondi. Del doppio nome della serie fa sua più la seconda parte che non la prima, strizzando l’occhio a chi ha gusti rétro ma ha una certa allergia ai mezzi manubri.

Giovedí, 13 Aprile 2006

Paolo Sardi

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In questo servizio
  • Casco: Nolan N102
  • Giacca/Tuta: Spidi Tour S5
  • Guanti: Alpinestars
  • Stivali: Dainese Scout
ALL’INSU’ A ispirare questo modello è la turistica GT 750, che nel 1971 ebbe il merito di tenere a battesimo il motore a L di 90° divenuto poi negli anni la bandiera delle moto di Borgo Panigale. Rispetto alla sua esile antenata, la GT 1000 ha un fisico ben più atletico e muscoloso, nonostante i kg dichiarati a secco siano solo 185. Il posteriore è sollevato, neanche fosse sui blocchi di partenza per correre i 100 piani, laddove serbatoio e sella della vecchia settemmezzo filavano via dritti come un’asse da stiro. Tutto ha un’aria paffuta e in carne. Dal serbatoio alla sella, passando per i fianchetti, di linee dritte ce n’è ben poche, per un design a tutto tondo, in ogni senso.

LUCCICANTE Sovrastrutture a parte, lo sforzo di Ducati di ricreare l’atmosfera Anni 70 si vede anche nella cura dei dettagli. Specchietti e scarichi (in acciaio inox a doppia parete, per evitare l’effetto arcobaleno sui collettori) sono reduci da un bagno di cromo, e luccicano che è un piacere pure le cornici degli strumenti e le frecce, anche se in plastica. Stessa scena con i cerchi Excel da 17", che per motivi di contenimenti del prezzo sono in acciaio e non in alluminio. Questo materiale fa invece bella mostra nel telaietto del parafango anteriore e nel ponte di comando, che lo impiega a livello della piastra di sterzo e dei supporti del manubrio.

POCHI NEI Sempre in alluminio, e addirittura ricavati dal pieno, sono la base e la testa degli ammortizzatori. Niente nota di merito, al contrario, per i blocchetti elettrici, funzionali ma decisamente anonimi, così come hanno un aspetto un po’ triste i coperchi della distribuzione. A voler essere pignoli anche altri elementi non fanno perdere la testa, come il supporto della pompa del freno posteriore e il carter della catena, ma si tratta, tutto sommato, di peccati veniali.

STESSE MISURE Anche se a vederla sembra fatta di tutt’altra pasta, la GT ha molto in comune con le sorelle sportive, a partire dal telaio a traliccio in tubi d’acciaio ALS450. L’interasse misura 1.425 mm, con 103 di avancorsa e con un cannotto di sterzo inclinato di 24°. Anche se le sue misure non cambiano, il forcellone è inedito, con due bracci rettilinei collegati da una traversa tubolare ellittica.

TOCCHI MODERNI A guidarne i movimenti sono due ammortizzatori Sachs regolabili nel precarico molla, cui fa da contraltare, all’avantreno, una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm. Una soluzione forse poco vintage ma giudicata più efficace di una tradizionale. I freni hanno a loro volta un look piuttosto moderno. All’avantreno c’è una coppia di Brembo semiflottanti da 320 mm, su cui agiscono pinze flottanti a due pistoncini. Il pistoncino è invece singolo al posteriore dove il disco è da 245 mm e le pastiglie sono sinterizzate, capaci, a detta della Casa, di maggior mordente che non sulle due Classic sportive.

CUORE IN COMUNE Il motore ricalca a carta carbone quello della Paul Smart e della Sport 1000, con piccoli aggiustamenti di contorno. L’alesaggio e la corsa sono rispettivamente di 94 e 71,5 mm, per una cilindrata totale di 992 cc. Al sostentamento delle camere di scoppio provvedere l’iniezione elettronica Marelli, con un corpo farfallato da 45 mm, mentre sul fronte opposto ci sono due terminali con sonda lambda e catalizzatore trivalente che garantisco il rispetto delle norme Euro 3. La potenza massima dichiarata per il desmo Dual Spark è di 92 cv a 8.000 giri e la coppia massima è di 91 Nm a 6.000 giri. La trasmissione vede confermato il cambio a sei marce, mentre la frizione della GT è immersa in bagno d’olio (piuttosto che a secco), alla ricerca di una maggior silenziosità e di una migliore modulabilità.

TOCCO PERSONALE Disponibile in due colori, rossa e grigia, la GT 1000 mette a disposizione una lunga lista di accessori per esaltare le sue doti sportive e/o quelle turistiche. Tra le varie cose, si va dunque dagli scarichi Termignoni con centralina rimappata ad hoc, alle borse laterali in pelle impermeabilizzata da 10 litri cadauna, passando per una sella e un manubrio più alti e confortevoli e un piccolo cupolino.

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Commenti

  1. 30-06-2008 21:29  folgorato - gianluca
  2. 23-05-2008 10:08  600?? - Ferdinando
  3. 21-08-2007 11:12  PER GUSTAVO - pompone
  4. 21-08-2007 10:37  E' proibita ai più bassi? - Bruno
  5. 07-08-2007 17:24  GT 1000 - gustavo
  6. 04-07-2007 09:28  Bella, comoda e...... - Balans
  7. 26-06-2007 19:42  serbatoio "pungente" - vecchietto
  8. 03-05-2007 18:44  x gio - pompone
  9. 03-05-2007 18:43  parabrezza - pompone
  10. 02-05-2007 17:00  compratela - gio
  11. 27-04-2007 20:17  x pompone - cupolino per gt1000
  12. 17-04-2007 16:26  cupolino per gt1000 - pompone
  13. 22-02-2007 13:31  il mondo è bello perchè è vario - pompone
  14. 21-01-2007 20:22  grazie Wuglys - Oilnam
  15. 18-01-2007 22:15  sella e manubrio - enzorock
  16. 18-01-2007 12:37  per oilnam - Wuglys
  17. 05-01-2007 20:57  per Alessio - oilnam
  18. 05-01-2007 14:27  per Oilnam - Alessio
  19. 22-11-2006 17:03  ma caro stefano!! - gorgo
  20. 22-11-2006 16:50  non sono un espero - gorgo
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