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COM’È Dopo aver svecchiato il best seller 400, per il 2007 Suzuki ha pensato di rivitalizzare i piccoli Burgman che si dovranno difendere in un segmento sempre più farcito di concorrenti. Niente di meglio di un bel restyling, quindi, e grazie al face lift il midimaxi Suzuki adesso assomiglia molto di più al fratello maggiore da 400 cc. L’estetica ne guadagna non poco, il nuovo Brugman ha un appeal sicuramente superiore al precedente che davvero non regge il confronto, apparendo notevolmente più povero. Ma al di la del semplice restyling sono davvero tanti gli interventi che i tecnici giapponesi hanno effettuato su questo scooter.
HA FATTO LA PLASITCA Le plastiche cambiano completamente, nuovo il faro anteriore, nuovo il faro posteriore (entrambi più in linea con il nuovo Burgman 400), nuova la sella che si ammorbidisce leggermente nell’imbottitura (e resta molto bassa, solo 735 mm) e nuovo anche il plexiglass che assume un taglio più sportivo ed è meno rialzato del precedente. PIÙ PRATICO Il lavoro dei tecnici ha puntato ad una maggiore praticità così se è stato confermato il grande vano sottosella in grado di ospitare due caschi integrali, è stata invece spostata la presa a 12 V che da sotto la sella passa nel vano anteriore, decisamente più comoda. PIÙ COMPLETO Il serbatoio è aumentato di capacità (da 10 a 11 litri), la strumentazione è stata ridisegnata con l’aggiunta di un piccolo display con funzione di orologio/trip master e la chiave d’apertura della sella passa dal lato della fiancata al blocchetto di accensione, piccole cose che comunque contribuiscono a rendere la vita più comoda. INIEZIONE Non cambia solo l’apparenza, quindi, ma anche la sostanza. Il nuovo Burgman è uno scooter profondamente rivisto anche a livello di tecnica, a partire dai motori. Sia il 125 sia il nuovo 200 adottano, infatti, l’alimentazione ad iniezione elettronica e un grosso catalizzatore a tre vie che li fanno rientrare nella normativa Euro 3. 200 EX NOVO Il 200 non è semplicemente un 125 con cilindro più grosso, ma un motore completamente riprogettato. L’aumento di cilindrata è stato ottenuto aumentando sia l’alesaggio sia la corsa rispetto al vecchio 150 (passano da 62x50,4 a 69x53,4 mm), per una cilindrata piena (200 cc tondi) e 18,6 cv di potenza. Cambiano anche l’albero motore, la biella, l’albero a camme, la cassa filtro, lo scarico e il diametro del corpo farfallato, mentre il radiatore ha maggiore capacità radiante. Modifiche che il 200 ha in comune con il nuovo 125. TRASMISSIONE DA GRANDE La trasmissione, invece, è differente per i due modelli: sul 200 è, infatti, montata la stessa adottata sul Burgman 250. Il 125, invece, mantiene la trasmissione utilizzata finora e non cambia nemmeno le quote del precedente motore, ma è leggermente più potente del precedente: 12,4 cva 9000 giri. PICCOLE RUOTE CRESCONO Novità importanti anche per quanto riguarda la ciclistica, il telaio è stato riconfermato ma la ruota anteriore guadagna un pollice (passa da 12 a 13" e con un pneumatico di maggior sezione) il che ha consentito anche di guadagnare millimetri preziosi per il disco anteriore passato da 220 a 240 mm e frenato da una nuova pinza Nissin a doppio pistoncino che consente l’utilizzo di un sistema di frenata integrale, prima assente. Peccato invece che sia scomparso il freno di stazionamento, un particolare che fa sempre comodo anche su uno scooter leggero come questo. STELI GROSSI Anche la forcella si irrobustisce, gli steli passano da 30 a 33 mm, mentre l’ammortizzatore posteriore guadagna in robustezza con uno stelo più grosso e in morbidezza con una molla più tenera. Come potete vedere quindi i Burgman sono cambiati in modo piuttosto approfondito il che giustifica anche un piccolo ritocco ai prezzi, non ancora confermati, ma che dovrebbero aggirarsi attorno ai 3400 € per il 125 e 3800 € per il 200. Gli scooter dovrebbero essere disponibili a partire dalla fine del mese.
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