Bagnaia chiude il 2025 con un sorriso: sua la 100km dei Campioni al ranch di Rossi
L’evento che chiude la stagione motociclistica come l’ultimo giorno di scuola – solo con più sterrato, più adrenalina e molti più campioni – ha celebrato la sua 11ª edizione davanti a un ranch di Tavullia gremito. La 100 km dei Campioni è ormai una tradizione d’inverno: due giorni di americana, sprint, fango, traversi e quel profumo di motori e salsicce che solo Valentino Rossi sa far diventare rito. Quest’anno il copione ha incoronato Francesco Bagnaia, aiutato da un solido Augusto Fernández, in una due giorni movimentata tra colpi di scena, incidenti e un parterre di piloti che sembrava uscito direttamente dal paddock MotoGP.
🏆 @PeccoBagnaia y Augusto Fernández🏆 ganan Los 100k dei Campioni!!!
— José Roman (@Jose989) November 29, 2025
Moreira y Fuligni 🥈
Marini y Patacca 🥉
Fiesta en Tavullia!!! Grande @PeccoBagnaia ❤️
(Video gracias a los colegas de @inostripiloti) pic.twitter.com/IhqU5bEQ2D
Prologo infuocato
La manifestazione è partita forte già dalla Americana del venerdì, che ha regalato show e qualche brivido. Bagnaia ha messo subito in chiaro il suo stato di forma chiudendo al comando la manche, mentre Valentino Rossi, attesissimo come sempre, ha pagato una scivolata nelle prime fasi ed è stato eliminato prima del previsto, trasformandosi di fatto nel super-tifoso più rumoroso del pubblico. Ottima la velocità mostrata dai soliti big del flat track del Ranch, con Casadei, Aldeguer e Bulega tra i più incisivi.
Oggi ci siamo divertiti da matti e ho vinto anche la Sprint🏆🥇
— Valentino Rossi (@ValeYellow46) November 28, 2025
100 Km dei Campioni 🦁@MonsterEnergypic.twitter.com/dwZjKu6Tkt
Sabato decisivo
Il sabato ha rimesso in gioco tutto con la classica gara a coppie: 50 giri a testa, con cambio pilota e strategia da gestire come un mini-endurance. Bagnaia e Fernández hanno costruito il successo con ritmo e costanza, tenendo testa al duo formato da Luca Marini e Marco Bezzecchi, primi rivali fino a metà distanza. Alla lunga, però, Pecco ha fatto valere velocità e pulizia di guida, gestendo al millimetro una pista resa insidiosa dal freddo. Più attardati gli outsider, tra cui Acosta, Moreira e Martin, mentre la sorpresa è stata la coppia González–Mantovani, costantemente nelle prime posizioni.
bez and pecco ❤️🧡 pic.twitter.com/jMoQOqlFrb
— comfort marco bezzecchi (@DailyBez) November 29, 2025
Paura Pasini
La nota difficile del weekend è arrivata con la caduta di Mattia Pasini, finito al centro pista dopo un contatto nelle prove del sabato. L’intervento dell’elicottero ha fatto tremare il paddock, ma il romagnolo ha subito rassicurato tutti con un messaggio dall’ospedale: niente fratture, solo una botta violenta e tanta paura. Un sospiro di sollievo per i presenti e per gli appassionati che seguivano da casa, abituati a vedere Pasini protagonista al Ranch e non certo passeggero di un volo sanitario.
Lamentablemente Mattia Pasini sufrió un accidente en la Sprint, tuvo que ser evacuado en helicóptero por el golpe en la cabeza.
— José Roman (@Jose989) November 28, 2025
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Esperemos que haya sido solo un susto!! pic.twitter.com/9Y8bpaIZbq
Il verdetto
Con il successo di Bagnaia e Fernández, la 100 km dei Campioni chiude un’edizione intensa e ricca di volti di lusso: da Acosta a Aldeguer, dai fratelli Marini–Migno fino a veterani come Guy Martin. È stato anche l’ultimo appuntamento comune prima della lunga pausa invernale, dove ognuno di loro cambierà pelle: chi salirà su una nuova MotoGP, chi inizierà da rookie, chi lavorerà per ritrovare competitività. Tavullia, come sempre, fa da ponte ideale tra un campionato che si è appena concluso e quello che deve ancora iniziare.
winners of 100 km dei campioni. pic.twitter.com/CSrSUhrAK9
— daily pecco ☁️ (@DailyPecco) November 29, 2025
Rossi spettatore
Per Valentino è stata un’edizione agrodolce: fuori prematuramente dalla lotta ma onnipresente tra box, parterre e bordo pista, il numero 46 si è trasformato nel maestro di cerimonia e nel primo a dare gas… agli altri. Ha applaudito Bagnaia, sorriso con i piloti dell’Academy e salutato il pubblico che, come ogni anno, ha riempito il Ranch come un piccolo stadio. Se l’inverno del motociclismo ha un luogo simbolico, è questo: la 100 km dei Campioni resta la festa che chiude la stagione e, allo stesso tempo, la prima scintilla della successiva.



