Dopo la tremenda alluvione che ha interessato l'area di Valencia, in Spagna, la MotoGP si è data da fare per aiutare gli amici dell'omonima Comunità. Racing for Valencia è il nome dell'iniziativa benefica che ha raccolto, in totale, 1,6 milioni di euro. I piloti MotoGP hanno messo a disposizione caschi, tute, stivali e... perfino qualche moto. Ecco come è andata.
IL PODIO Il primato spetta alla Moto3 di Maverick Vinales, quella con la quale lo spagnolo si è laureato campione del mondo nel 2013, battuta all'asta per qualcosa come 50.000 euro. Al secondo posto, invece, c'è una delle prime Moto2, donata dallo stesso Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna: la moto è stata venduta per 31.000 euro. A chiudere il podio una VIP Yamaha Experience per la stagione MotoGP 2025 a Buriram, il cui prezzo è stato fissato in qualcosa come 18.250 euro.
GLI ALTRI OGGETTI Medaglia di legno per Valentino Rossi che, con il suo casco AGV autografato, ha contribuito per 9.500 euro. Subito dietro un altro casco, realizzato da Roby Starline e autografato da tutti i piloti MotoGP, venduto a 9.000 euro. E poi ancora – tra i più interessanti – la tuta di Aleix Espargaro, a 8.000 euro, la carenatura anteriore della KTM di Dani Pedrosa a 7.000, il casco di Fabio Quartararo a 6.000 euro e la tuta di Miguel Oliveira a 5.000 euro.
GARA DI SOLIDARIETÀ L'asta dei campioni ha raccolto circa 300.000 euro, ai quali si sono aggiunte le somme donate da Dorna e non solo (trovate qui tutti i dettagli). Se invece siete curiosi e volete vedere tutti i lotti dell'asta MotoGP potete cliccare qui.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





