Perché la crisi KTM non dovrebbe impattare sul progetto MotoGP
MotoGP 2025

L'impatto della crisi KTM sul progetto MotoGP


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1 anno fa - Il costruttore austriaco è intenzionato a non abbandonare la MotoGP

Il costruttore austriaco è intenzionato a non abbandonare la MotoGP e il regolamento tecnico gli viene incontro

La KTM si trova ad affrontare una grossa crisi finanziaria che ha portato a un piano strategico di ristrutturazione in regime di auto-amministrazione annunciato lo scorso 26 novembre. La cooperativa di credito austriaca AKV ha rivelato che i debiti della casa austriaca ammontano a circa 3 miliardi di euro, una cifra superiore a quanto si credeva inizialmente. KTM ha garantito che la consegna di moto, ricambi e accessori per il mercato rimarrà garantita, ma quali saranno le conseguenze per il progetto MotoGP?

MotoGP Giappone 2024, Motegi. Brad Binder (KTM). Credits: MotoGP.comMotoGP Giappone 2024, Motegi. Brad Binder (KTM). Credits: MotoGP.com

BLOCCATO LO SVILUPPO Nei mesi scorsi la divisione corse è stata posta sotto KTM Racing GmbH. Il processo di ristrutturazione dell'azienda sembrava averla messa al sicuro, ma dopo la constatazione dell'ammontare dei debiti superiore alle previsioni è stato annuciato lo stop allo sviluppo della RC16 durante la sosta invernale della MotoGP. Questi significa che non ci saranno novità sulla moto prima dei test pre-stagionali in programma a febbraio a Sepang. KTM ha però assicurato ai suoi due team e ai piloti che sarà regolarmente al via della stagione 2025 con tutte e quattro le sue moto. Nei prossimi giorni è previsto l'annuncio di un piano strategico che vedrà il distacco della divisione sportiva all'interno dell'azienda.

IL VALORE DEL MOTORSPORT Fonti interne all'azienda riportano a riguardo notizie rassicuranti. La chiusura del progetto MotoGP viene ritenuto un potenziale danno d'immagine per KTM che avrebbe un impatto negativo sulle vendite, già in calo nell'ultimo periodo. A fare il punto della situazione pubblicamente è stato Pit Beirer, Direttore Motorspot di KTM, in un'intervista al quotidiano austriaco Kronen Zeitung: ''Il motorsport è il chiaro identificatore di KTM in tutto il mondo e la migliore piattaforma. Ogni KTM venduta porta con sé lo spirito del coinvolgimento nel motorsport e ogni titolo che vinciamo. Arrendersi non è un'opzione nemmeno nelle corse''. In MotoGP KTM fornisce le moto al suo team ufficiale, i cui piloti sono Brad Binder e Pedro Acosta, e al team Tech3, che nel 2025 schiererà Maverick Vinales ed Enea Bastianini.

MotoGP Catalunya 2024, Catalunya, Pedro Acosta (KTM). Credits MotoGP.comMotoGP Catalunya 2024, Catalunya, Pedro Acosta (KTM). Credits MotoGP.com

L'AIUTO DAL REGOLAMENTO Un aiuto alla KTM arriva dal regolamento tecnico della MotoGP che non prevede particolari novità per il prossimo biennio. Questo dovrebbe permettere di affrontare senza eccessive ricadute le prossime stagioni, mentre rimane un grosso punto di domanda sul 2027: ''L'inizio della stagione 2025 è organizzato e la MotoGP ha interrotto lo sviluppo del motore per il 2026, il che ci aiuta immensamente nella situazione attuale - ha riconosciuto Beirer - In termini tecnici, le motociclette non faranno più grandi balzi e nel 2027 il piano è di apportare alcune modifiche, ad esempio ai dispositivi di altezza da terra o all'aerodinamica. Stanno arrivando anche i nuovi motori da 850 cc. A un certo punto, tuttavia, dovremo iniziare a costruire queste nuove motociclette. E finché non sarà chiaro come procederemo, questi piani sono attualmente in sospeso''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 04/12/2024
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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