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COM’È Tante, tantissime, ben 139 dal giorno del suo debutto in società nel 1946. E tutte diverse ma uguali tra loro. La Vespa ET cede il passo alla nuova LX che sfoggia linee più tese e moderne che si ispirano senza troppo nasconderlo alla sorella maggiore, la Vespa GT 200.
PASSATO CHE SI RINNOVA Ritornano così molti stilemi del passato di Vespa, dal faro anteriore tutto tondo, la pedana con le canaline gommate e il faro posteriore sporgente. Ma la vera novità della nuova LX non è estetica ma tecnica, dato che per la prima volta sulle piccole cilindrate arriva la ruota da 11” all’anteriore al posto degli storici 10” (che per altro rimane la misura di quella posteriore che sfoggia anche più “suola”: 120/70-10” contro i 110/70-11” dell’anteriore) alla ricerca di una maggiore stabilità di marcia.
PUNTI FERMI Si conferma invece il telaio a scocca portante in lamiera d’acciaio, da sempre elemento distintivo che fa di Vespa uno scooter unico, così come la forcella a “biscottino” con ammortizzatore a doppio effetto, capace di dividere sulle sue effettive qualità ma che unisce tutti per il suo fascino estetico. Nulla di nuovo anche sotto la sella dove c’è spazio a sufficienza per un casco integrale, mentre per quanto riguarda l’impianto frenante sulla LX si riconferma di tipo “promiscuo”, con davanti un disco di 200 mm con pinza a due pistoni contrapposti e dietro il tamburo di 110 mm.
TANTA GT Dalla GT viene ripresa anche la strumentazione dallo sfondo panna, dove spicca il grosso tachimetro (i numeri hanno un carattere più classico sulla LX), il contachilometri totale ma non parziale, indicatore del livello benzina, orologio digitale e le spie di direzione, fari abbaglianti e anabbaglianti, riserva carburante e livello olio (del lubrificante per il miscelatore automatico nella versione 50 2 tempi). Belle anche le ruote a cinque razze in lega d’alluminio, mentre la nuova maniglia cromata intorno alla sella al posto del portapacchi di serie stona un po’ con il disegno spigoloso della LX, così come lo stesso faro posteriore poco armonico nelle forme, ma più bello di quello montato sulla GT 200. QUATTRO MOTORI Per quanto riguarda le motorizzazioni disponibili, in linea con la normativa Euro2, si parte dai due 50cc (2 e 4 tempi) per arrivare alle versioni più "adulte" 125 e 150cc 4 tempi, tutti raffreddati ad aria forzata. I colori variano dai classici Nero, Grigio e Rosso (unico non metallizzato), per passare ai più cangianti Bianco diamante, Azzurro aurora e Prugna daring plum.
COME LA VUOI? Completa la serie di accessori dedicati con cui personalizzare la propria LX, dal parabrezza a mezza altezza o “maxi”, il bauletto di 32 lt, i cromatissimi portapacchi anteriore, posteriore e i paracolpi laterali, il casco demi-jet “Soft Touch”, la copertina e il telo coprimoto con attacco a calamita che né facilità il montaggio, l’antifurto elettronico, la borsa morbida da usare in combinazione col bauletto posteriore, il tappetino per la pedana e le coprimanopole. COSTA MENO Mancano solo i prezzi: 2.110 euro nella versione 50 2T e 2.310 euro per la versione 50 4T; 2.910 invece per la 125 e 3.070 per la 150. Sono sempre un bel po’ di soldi, la Vespa è sempre stata un po’ caruccia, ma rispetto alla ET la LX costa anche qualcosa in meno.
COME VA La Vespa è sempre la Vespa. Passano gli anni, le mode, il “vestito” passa dalla curva allo spigolo ma la Vespa non si smentisce mai, confermandosi come ad ogni remake uno dei migliori (se non il migliore) scooter urbani di sempre.
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