La Yamaha R1 Tydirium che sembra una Kawasaki Z900
Moto special

Kawasaki Z900? No, è una Yamaha (anche se non sembra)


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6 mesi fa - Sembra una Kawasaki Z900 ma non è una Kawasaki Z900: la moto special di oggi

Sembra una Kawasaki Z900 ma sotto questa naked in realtà c'è... una Yamaha, anzi, tre! Scopriamo quali moto si nascondono sotto

Si chiama Tydirium e sembra una Kawasaki Z900. In realtà questa naked non ha niente a che vedere – o quasi – con la nuda di Akashi (della quale trovate i prezzi 2026 qui). Quindi, di che moto si tratta? Spoiler: è una Yamaha!

Yamaha R1 “Tydirium”: la naked che sembra una Kawasaki Z900

Tydirium: la Yamaha R1 stretfighter, vista lateraleTydirium: la Yamaha R1 stretfighter, vista laterale

Questo strano ibrido dalle sembianze di una Kawasaki Z900, Tydirium, è in realtà una Yamaha R1. L'autore di questa moto special è Xavi Dynamische, appassionato di streetfighter. Gli mancava una 4 cilindri ed ecco che allora ha preso una R1 del 2002 e si è dato da fare. Al posteriore ha realizzato un telaietto a mano e ha montato un codino di una Yamaha R1M del 2015 con una sella Pro-Fiber Racing Solution. Il faro anteriore arriva da una Kawasaki Z800, mentre il puntale è in fibra di carbonio, mentre il largo manubrio ABM da 900 mm con riser, lo scarico personalizzato con rimozione EXUP e il radiatore racing completano il quadro. Il telaio è stato dipinto in nero da handmadesoul, mentre è stato realizzato dallo stesso Xavi: da qui, con questo misto di nero lucido e opaco, il nome della moto, Tydirium (la navetta personale di Darth Vader). Tra una modifica e l'altra questa R1 tira fuori oltre 150 CV per circa 170 kg a secco – meno di 200 kg in ordine di marcia – il tutto senza elettronica, alla vecchia maniera. Niente male, vero?

Fonte: BikeBound


Pubblicato da Michele Perrino, 22/11/2025
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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