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Kawasaki ER-6n 2009

KawasakiER6n-10609

La seconda generazione della nuda d’accesso Kawasaki è maturata nel look e nei contenuti, per rimanere prima fra le medie entry level e rintuzzare gli attacchi della concorrenza.

Mercoledí, 15 Ottobre 2008

Michele Losito

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COM’E’ Era la fine del 2005 quando la prima versione della Kawasaki ER-6n è arrivata sul mercato. Una moto fondamentale per la Casa di Akashi e che, forte di un look simpatico e fumettoso, si è velocemente costruita un buon successo commerciale. Detto in numeri, questa piccola bicilindrica è stata scelta - in Italia - da oltre 10.000 motociclisti in quattro stagioni di vendita, un risultato notevole considerando il fatto che stiamo parlando di una moto entry level.

DIVERSA DA TUTTE Moto d'accesso, quindi, ma caratterizzata fin dalla nascita da un’estetica diversa da tutto quanto la circondava (a parità di prezzo). La ER-6n è stata importante anche perché è stata il primo vero prodotto di puro design uscito dai centri stile della Casa di Akashi, oltre che la capostipite del nuovo corso stilistico Kawasaki. Andare a toccare un prodotto tanto riuscito non è stata perciò un’operazione semplice, dato che linee così particolari difficilmente sono modificabili senza rovinarne l’equilibrio.

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MOSTRA I DENTI
Va dato atto perciò agli uomini di Akashi, di essere riusciti a metter mano sulle forme della ER-6n senza snaturane gli elementi che ne hanno decretato il successo. Così, l'estetica generale è ora decisamente più matura, seppur subito riconoscibile, e con un tocco di aggressività in più – vera novità rispetto alla moto del 2005 – che, se in assoluto non guasta su una moto, ancor meno lo fa su un prodotto Kawasaki.

TAGLI NETTI L’evoluzione della ER-6n verso tratti più tesi e spigolosi è quindi ben visibile nel nuovo frontale dal faro maggiormente sviluppato in altezza (e purtroppo anche abbastanza simile a quello della Hornet...) e nei nuovi fianchetti laterali, che inglobano ancora le gemme delle frecce laterali, ma che acquisiscono importanza grazie a tagli più netti delle plastiche e dimensioni leggermente superiori e protese verso l'anteriore.

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SEDERE IMPORTANTE
Una simile “operazione importanza” è stata fatta sul posteriore, che abbandona la semplicità estrema del modello precedente per ripresentarsi con un nuovo faro a LED di maggiori dimensioni e, soprattutto, con due nuovi maniglioni in alluminio per il passeggero, molto più belli da vedere dei precedenti in resina e molto più solidi anche al tatto, grazie al fatto di essere solidali al telaio e non più montati su silent block come in precedenza.

NOVITA' NASCOSTE A queste modifiche evidenti se ne aggiungono poi un buon numero meno visibili, ma ugualmente in grado di elevare il livello qualitativo della ER-6n a colpo d’occhio. È il caso dei nuovi supporti delle pedaneche a loro volta guadagnano il rivestimento in gomma per pilota e passeggero – e della nuova piastra di sterzo, sulla quale è montato attraverso inediti riser un manubrio dalla foggia modificata. Quasi invisibile (perché nero), ma utilissimo, è poi il nuovo piccolo parafango posteriore.

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STRUMENTI INVERTITI
Impossibile, invece, non accorgersi della nuova strumentazione che, pur completamente rivista, è stata mantenuta del tipo misto analogico e digitale. Ora però gli elementi base sono invertiti rispetto alla moto attuale, con il tachimetro che si sposta nella parte alta e diventa di tipo analogico, mentre il grosso display più in basso visualizza ora il contagiri digitale e tutte le classiche informazioni aggiuntive, come il livello della benzina (altra new entry '09), i trip totale e parziali, nonché l’orologio.

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POTENZA INVARIATA
Sotto il vestito fresco di sartoria la ER-6n 2009 nasconde una meccanica conosciuta e rivista solo in pochi particolari. Il motore, ad esempio, è lo stesso bicilindrico parallelo di 649cc, 72,1 cavalli di potenza massima e 66 Nm di coppia, ma è stato modificato nell’elettronica di gestione e nel radiatore, ora di dimensioni maggiori. Di dettaglio anche le differenze a livello dello scarico, che ora utilizza un più efficiente catalizzatore a 300 celle rispetto alle precedenti 200.

MORBIDO E PRONTO
Queste migliorie apportate al motore vanno nella direzione di aumentare la morbidezza di erogazione e la prontezza ai bassi regimi, mentre quelle dedicate al telaio e alle sospensioni sono servite per ridurre il tasso di vibrazioni che precedentemente infastidiva più del dovuto i passeggeri e rendere ancora più stabile e divertente il comportamento su strada della piccola Kawasaki.

ARRIVA LA "D" Per attenuare le vibrazioni, i tecnici giapponesi hanno inserito un silent block a livello dell’attacco fra motore e telaio nella zona mediana della moto, oltre a rivedere la sezione dei tubi che compongono il forcellone, ora del tipo a “D” e non più ovale. Il nuovo componente ha portato a differenze minime a livello di misure caratteristiche (l'interasse rimane di 1.405mm), mentre per quanto riguarda la ricerca della migliore guidabilità sono state modificate le tarature della forcella e del mono ammortizzatore laterale.

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DOPPIO ASSETTO
Nel caso venga montato l’ABS, inoltre, la taratura delle sospensioni è specifica, la forcella è leggermente più rigida e il mono posteriore più morbido (una tacca di precarico in meno su cinque disponibili anche per la versione standard). Da segnalare, infine, la diversa flangia dei dischi dei freni anteriori e il nuovo profilo del serbatoio (sempre da 15,5 lt), ridisegnato per offrire, in abbinamento alla forma rivista della sella, una migliore abitabilità per il conducente e una maggior facilità nell’appoggiare i piedi a terra per quelli di bassa statura.

RICCA DI CONTENUTI Estetica a parte, non sono poche quindi le novità introdotte su questa nuova ER-6n, grazie alla quale Kawasaki conferma il suo interesse nel settore delle moto economiche, ma di design. Un segmento che ha visto proprio in questo periodo l’arrivo di importanti novità da diverse Case motociclistiche e nel quale la piccola bicilindrica parallela di Akashi si “butterà” a partire da gennaio 2009, con un’offerta di tre colorazioni – arancio, nero e bianco perlato – e un prezzo che dovrebbe mantenersi a livello di quello attuale - circa 6.000 euro franco concessionario - al quale bisognerà aggiungere 500 euro per la versione ABS.
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Commenti

  1. 11-11-2008 19:13  per la redazione... - funkyshaker
  2. 29-10-2008 18:59  LA CONFERMA CHE I MOS..... - LUCA
  3. 19-10-2008 18:13  ex possessore - mikawa
  4. 17-10-2008 15:33  La ricomprerei... - DottKawa
  5. 17-10-2008 13:21  Solita giapponesata - Valerio
  6. 16-10-2008 18:14  X ivano - Z900
  7. 16-10-2008 14:33  neofita - ivano
  8. 16-10-2008 11:44  vibrazioni - alby
  9. 16-10-2008 09:58  ottimo prodotto - Robyfazer
  10. 16-10-2008 09:47  sull'"entry level"... - future
  11. 15-10-2008 17:15  Bravi - Davide
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