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NUMERI CHE CONTANO Con oltre mezzo milione di pezzi
immatricolati in Europa nel 2007, i segmenti degli scooter con cilindrata di
125 e 250cc sono sicuramente tra i più vivaci del momento. Inoltre, per
quest’anno, le previsioni dicono che oltre un terzo dei 125 e più della metà dei
250 saranno a ruote alte, una tipologia di scooter che si sta sempre più
affermando nel Vecchio Continente.
TREND SETTER In Italia, dove il settore è sempre un passo avanti rispetto al resto d’Europa e dove spesso le mode legate ad un modello hanno avuto origine, i ruota alta da tempo dominano incontrastati le vendite, con l’imbattibile Honda SH stabilmente piazzato nelle prime posizioni della classifica e i "quasi ruota alta" – gli scooter con cerchi da 15 o 14 pollici - subito a seguire. SETTIMANA ENIGMISTICA In questo contesto si inserisce il nuovo Derbi Rambla (125 e 250), uno scooter a ruota "praticamente alta", sviluppato sulla base dell’Aprilia Sportcity e per il quale scovare cosa è cambiato nei confronti del cugino veneto può essere un esercizio buono per gli amanti dei giochi enigmistici. BASE CONOSCIUTA Tecnicamente i prodotti delle diverse latitudini sono identici: il Rambla utilizza lo stesso telaio monoculla in acciaio dello Sportcity e ne condivide anche sospensioni e freni. Le prime utilizzano un’efficace accoppiata tra forcella con steli da 35 mm e doppio ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico, mentre i secondi confermano la coppia di dischi per il 125 e una sostanziosa terna di dischi per il 250. CROMIE CATALANE Anche i motori sono identici a quelli dello Sportcity. Entrambi di derivazione Piaggio, hanno tecnologia e prestazioni al vertice delle rispettive categorie: 11 kW (come da obbligo di Legge) per il Leader 125 a carburatore e ben 16,5 kW per il Quasar ad iniezione elettronica da un quarto di litro. In definitiva, quindi, a cambiare sui nuovi scooter Derbi sono sostanzialmente gli abbinamenti cromatici – più vicini allo spirito del Marchio - e il disegno del fregio al centro dello scudo frontale. TANTO NERO Il Rambla punta quindi sull’aggressivo contrasto tra il colore degli scudi plastici – neri o bianchi sul 125 e blu o neri sul 250 – e il total black di ruote e accessori. Le uniche concessioni ad altri colori riguardano la paratia anticalore del terminale di scarico, verniciata in grigio titanio, il portapacchi e i "calienti" loghi a rilievo del modello in rosso sangue. Scompaiono, perciò, tutte le cromature presenti sui più seriosi Aprilia, dato che si vuole attrarre un pubblico più giovane e sportivo. COPIA CARBONE In sella le sensazioni sono giocoforza simili a quelle dello Sportcity e l’unica differenza vera riguarda l’altezza dichiarata della seduta, che sul prodotto spagnolo scende a 775 mm (da 815). La sella stessa ha una nuova finitura nera con cuciture rosse, davvero cattiva e in sintonia con il carattere più aggressivo del Rambla. Le credenziali di questa proposta Derbi sono quindi buone, tenuto conto che il parente veneto è uno dei prodotti più agili e divertenti della categoria. C’È IL TRUCCO Montando ruote da 15" al posto delle canoniche da 16" questo Rambla non è un vero e proprio "ruota alta", ma rientra nella categoria grazie all’utilizzo di una gommatura corposa: 120/70 all’anteriore e 130/80 al posteriore. Questo accorgimento porta ad avere una misura di rotolamento simile a quella di una ruota da un pollice in più, con il vantaggio ulteriore di avere una gomma che assorbe meglio i colpi, grazie ad una spalla più alta. COMUNQUE PRATICO Alla presentazione, l’accento sull’indole più giovanile e ruspante di questo scooter è stata posta con regolarità. Ciò nonostante, il Rambla non ha perso per strada le doti di praticità e comodità del parente italiano. Rimangono a disposizione un vano sottocasco adatto ad un casco jet (anche con visiera), un comodo portapacchi posteriore e un vano sotto chiave dietro lo scudo. Non ci sta granché, però è dotato della comoda presa elettrica a 12 Volt.
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