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COM’È Squadra che vince non si cambia, al limite si evolve. E così la ricetta utilizzata dalla BMW per la 1200 Adventure non è poi così diversa da quella impiegata in passato per la "vecchia" 1150 chiamata ora a passare il testimone. Il primo ingrediente è un serbatoio maggiorato da 33 litri, 13 in più rispetto alla GS "standard". Un cisternone che, vista l’indole avventurosa della moto, potrebbe anche patire qualche urto di troppo. A salvaguardarlo in caso di caduta c’è un rinforzo tubolare in acciaio che funge anche da paracilindri. Per ulteriore sicurezza, due fazzoletti d'alluminio proteggono i coperchi delle valvole. SU E GIÙ Il cupolino è maggiorato. Più alto, più largo, adotta pure particolari alette laterali per eliminare in velocità i vortici d’aria dalla zona dei reni. La sua inclinazione è regolabile, così come regolabile è anche l’altezza della sella, che può passare da 915 a 895 mm, una misura notevole, complice anche l’aumento dell’escursione della ruota posteriore di 20 mm, che rende la vita difficile a chi non ha le gambe da fenicottero. Tuttavia, la misura non deve spaventare: per evitare a chi è più basso della media di danzare sulle punte ad ogni stop la sella è sagomata più stretta nella zona a ridosso del serbatoio. MANI AL SICURO La R 1200 GS Adventure adotta un manubrio a sezione variabile in alluminio con uno speciale rivestimento antigraffio e un salsicciotto di materiale espanso a cavallo del traversino di rinforzo. Ai lati spiccano paramani quanto mai estesi, studiati per proteggere anche i serbatoi dei comandi idraulici del freno anteriore e della frizione oltre ai loro tubi. Chiudono il giro delle novità a livello di sovrastrutture un portapacchi in acciaio e pedane più larghe con le leve del freno e del cambio regolabili. CUORE IN COMUNE Il telaio resta lo stesso della GS 1200, fatte salve leggere modifiche nella zona d’attacco del cavalletto centrale e della stampella laterale. Confermatissime le sospensioni Telelever all’anteriore ed Evo-Paralever al posteriore, con l’albero cardanico inserito nel forcellone monobraccio. Inediti sono invece i cerchi in alluminio a raggi incrociati. Anche per la meccanica non si segnalano aggiornamenti, mentre a livello d’impianto elettrico aumenta la potenza dell’alternatore, da 600 a 750 W. La potenza massima erogata dal boxer bicilindrico è di 100 cv a 7.000 giri con un picco di coppia di 115 Nm a 5.500 giri. La velocità massima si mantiene superiore ai 200 km/h, nonostante l’incremento di peso faccia salire l’ago della bilancia fino a quota 223 kg a secco. SU MISURA La R 1200 GS Adventure è già disponibile sul mercato, per averla occorre sborsare ben 14.850 €, ovvero circa 1500 € in più rispetto alla moto standard. Poi il prezzo può aumentare a dismisura con un catalogo accessori praticamente infinito, che permette di personalizzare a piacere la moto. A parte le gomme, che si possono scegliere indifferentemente tassellate o stradali senza sovrapprezzo, per tutto il resto occorre mettere mano al portafoglio per avere tra le altre cose l’ABS, le manopole riscaldate, i proiettori supplementari, le valigie in alluminio con i relativi supporti, il topcase da 33 litri sempre in alluminio, la borsa da serbatoio, il computer di bordo o il navigatore satellitare, tutte cosette a cui il BMWista tipo non riesce a resistere.
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