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COM’È Dire che la nuova RS non somiglia alla RSV sarebbe quasi un’eresia.
La piccola sportiva di casa Aprilia si rinnova completamente nel segno della
ammiraglia sportiva. La linea ne ricalca gli stilemi in ogni parte, così
dalla precedente RS un po’ pacioccona (che ormai mostrava i segni dell’età)
siamo passati ad una 125 aguzza, attillata, e moderna come non mai.
SEMPRE IN PISTA Da sempre la RS è presa a riferimento per le prestazioni in pista e il palmares lo sottolinea (oltre 20 titoli Sport production vinti). Ancora oggi è la moto preferita dai ragazzi che si cimentano nelle gare di 125. Senza contare che proprio la 125 di Noale è stata, negli anni passati, una vera e propria palestra di campioni con il Challenge da cui sono usciti la maggior parte dei ragazzi che corrono in GP. LA MOTO DEI PILOTINI Un’iniziativa che è destinata a ripetersi, visto che la RS in versione kit sarà protagonista dello Junior Gp racing Dream un campionato dedicato proprio ai giovani piloti, organizzato con in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana. Aprilia ha dunque tutta l’intenzione di rinverdire i fasti dei tempi del Challenge. Per questo nel progettare la nuova RS ci hanno dato dentro. TECNICA AL TOP La base è quella della precedente moto telaio e forcellone di alluminio (ottimi) restano invariati e resta anche il leveraggio progressivo per la sospensione posteriore, mentre è nuova la forcella a steli rovesciati con steli da 40 mm piedino forgiato e attacco radiale per la nuova pinza del freno a quattro pistoncini. Il disco resta da 320 mm e grazie alla nuova pinza in Aprilia sono riusciti a guadagnare il 25% di superficie frenante rispetto al precedente modello. IMPEGNO A TUTTO CAMPO L’impegno che tecnici e designer hanno rivolto alla
progettazione di questa nuova moto è stato notevole, tanto che chi pensa che la
nuova RS sia la precedente vestita a festa sbaglia di grosso. RUOTE LEGGERE Perché, oltre al vestito, la RS è cambiata anche in tanti dettagli che alla fine fanno la differenza. Come i cerchi, ad esempio, nuovi e con disegno a sei razze sdoppiate ispirato direttamente alla RSV 1000 R. Pesano meno dei precedenti (-0,5 kg l’anteriore, -1,7 kg il posteriore) andando quindi ad influenzare positivamente la maneggevolezza. CRUSCOTTO DA GRANDE Anche la strumentazione (pesa solo 300 gr) si ispira senza mezzi termini a quella della RSV, con un cruscottino molto compatto e professionale in grado di fornire, oltre alle classiche informazioni, anche i tempi sul giro (cronometro azionabile con un pulsante dall’aspetto un po’ fragile in verità, piazzato sotto il blocchetto sinistro). Poi la piastra di sterzo, realizzata per forgiatura e "scaricata" come sulla sorella maggiore, pesa solo 650 grammi. Un opera di alleggerimento globale che ha quindi fatto dimagrire di parecchio la RS portando la bilancia a 126 kg a secco. DUE TEMPI FOREVER Confermato il motore motore, sempre il due tempi, alimentato con un carburatore Dell’orto da 28 mm e omologato Euro 2 (bellissimo il silenziatore ovale in alluminio) e disponibile sia in versione a 11 kW, sia in versione full power (21 kW dichiarati). In pratica le due versioni differiscono per l’adozione di una differente espansione, della valvola di scarico elettronica (presente solo sulla full power) e per una differente carburazione. KIT PER LA PISTA Particolari che saranno disponibili in un kit che il concessionario potrà montare anche in un secondo momento e che, ovviamente, renderà la RS utilizzabile solo in circuito. Certo ci sarà da spendere qualche Euro (circa 800) in più, che si aggiungerà ai 5.015 € franco concessionario previsti per la RS, lo stesso prezzo della vecchia versione, ma comunque non pochi.
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